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Zaia: “Grandi spese per piante e giardinieri”
“Aspettiamo i bassorilievi a braccia aperte” sono le parole del Presidente della Provincia Luca Zaia. Il sopralluogo effettuato con i funzionari della Soprintendenza ha autorizzato, nella migliore delle ipotesi, ad immaginare che i pregiati gessi tornino a far bella mostra nella Villa di Preganziol. Zaia spiega “Siamo sicuramente in grado di ospitarli e la naturale collocazione potrebbe essere il corpo centrale della villa”. In effetti, corpo centrale e barchessa nord, seppur rimaneggiate, sono in buone condizioni grazie agli interventi di restauro e conservativi avvenuti nel corso degli anni. “Abbiamo speso un miliardo e mezzo di vecchie lire per recuperare il giardino all’italiana di fronte alla villa, ci sono due giardinieri fissi che si occupano del parco- continua Zaia –in passato avevo fatto fare un progetto all’architetto Follina, ma tutto si è bloccato quando sono iniziate le trattative con De Poli. Doveva sorgere l’università e i lavori essere affidati a Renzo Piano, era un bel progetto, cosi siamo rimasti due anni in stand by”. Ma ora tutto si è arenato. E adesso? “Siamo in attesa delle indicazioni da parte della Soprintendenza per effettuare tutti gli interventi necessari. Oggi il parco è un cantiere, delimitato da griglie perché sono in corso lavori di sistemazione. C’è un progetto di recupero totale dell’area e questi progetti di ripristino e valorizzazione andranno sicuramente avanti”. Intanto i quattro rilievi del Canova che si trovavano in Villa Albrizzi Franchetti per ora restano in casa Agnelli. A causa della mancata notifica da parte dei carabinieri di Torino, dovranno così essere tolti i sigilli posti lo scorso 13 marzo. Ma non tutto sembra essere perduto: caduto il vincolo penale, ora l’ardua sentenza spetta al Ministero dei Beni Culturali che dovrebbe esprimersi tra qualche giorno.
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