La parola al barista
«Un momento di aggregazione ed incontro e nei fine settimana la miccia che
accende la serata». Così Andrea Chiappa, titolare dello Zen Cafe, il lounge
bar in via Torre Belfredo in stile minimalista e orientaleggiante, definisce
il rito dello spritz.
Quali tecniche utilizzate per favorire questo momento di incontro collettivo?
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La storia
Lo spritz nasce a Venezia come aperitivo "riservato" agli uomini. Nel nome
è racchiusa la sua originaria ricetta: giusto uno spruzzo di Select (il più
veneziano in assoluto), di Bitter o di Aperol diluito in acqua e vino
bianco.
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La variante
Piccole varianti al tradizionale drink veneziano che mantengano inalterati
ingredienti, dosi e sapore? Lo spritz con la spuma di prosecco o di arancia.
A proporlo Michele Bevilacqua e Gianluca Vulcano, gestori del Napa Lounge in
piazzetta Coin. «La preparazione è in sostanza la stessa», spiegano, «prima
di servirlo si spruzza, con un contenitore simile a quello che serve a fare
la panna, la giusta quantità di prosecco o succo d'arancia schiumato».
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Lo psicologo
Venezia
«In Veneto ed in particolare a Venezia la tradizione dello spritz esiste da
tempo, sorta di rito di iniziazione al bere riservato agli uomini. Ora
questa abitudine ha perso la valenza antropologica che aveva in origine per
acquistare una funzione ansiolitica».
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Ore 19 va in scena lo spritz
Mestre
Provate a mescolare un terzo di inquietudine, un terzo di desiderio di
incontrarsi ed un terzo di tendenza modaiola. Agitate un po' prima dell'uso,
aggiungeteci un po' di snack e stuzzichini e verrà fuori quello che tutti
chiamano spritz.
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Curriculum
Giornalista pubblicista. Collabora da aprile 2000 con la Cronaca di Mestre de “Il Gazzettino” ed in particolare con la pagina “Cultura e Spettacoli”.
Ha seguito l'ufficio stampa per la presentazione ufficiale del tram Mestre per conto di Pmv- Comune di Venezia.
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