George Sand e il giovane medico
Provate a immaginare questa scena. Interno giorno, Venezia, albergo Danieli. Il direttore ha appena ricevuto una richiesta (urgente) da una cliente illustre, la stessa che ai giorni nostri si definisce una Vip: serve un medico. E subito. Il consulto è per George Sand, scrittrice francese, intellettuale impegnata e dalla mentalità aperta, molto aperta il suo tempo. Al suo fianco, il fidanzato: Alfred de Musset, altro nume della letteratura. Nella hall, sono momenti concitati. La signora non può, forse non vuole aspettare oltre. Alla fine, il medico arriva. E' giovane. Si chiama Pietro Pagello ed è originario di Castelfranco Veneto. Prima la visita, poi l'attesa collettiva, quindi la diagnosi: la signora non ha nulla di grave. E' solo stressata, forse nell'ultimo periodo ha vissuto troppe emozioni. Si consiglia il massimo riposo, se possibile.
Basterà questo incontro, fatto di sguardi che s'incrociano furtivamente e adrenalina che galoppa a mille, a far nascere una delle relazioni più appassionate e tormentate della storia. Durerà solo dieci mesi ma per intensità e colpi di scena, è come se fosse durata una vita. Siamo a Venezia, nel 1834. Il dottor Pietro Pagello, medico condotto, ha 27 anni; George Sand, scrittrice e polemista, 30. Lui non è quel che si dice un bel ragazzo o un dongiovanni più o meno incallito ma dalla sua, ha una spiccata professionalità, accompagnata da modi gentili, eleganti. Lei, figlia di un aristocratico e di una popolana, sposa a 18 anni, ha già visto fallire il suo matrimonio ma rifiorire innumerevoli relazioni. Tra le più note, figura il tormentato rapporto con Chopin: andò avanti 11 anni. Di più. George è un'autrice affermata, quotidianamente segnalata nelle cronache politiche, letterarie e soprattutto mondane.
La descrizione del primo incontro con Pietro, è una delle pagine più riuscite di letteratura romantica. La prova è contenuta nei diari del medico. Le pagine sono quelle in cui Pagello racconta quel giorno a Venezia. Così: “Vidi ad un balcone del primo piano dell'albergo Danieli una giovane seduta, dall'aspetto malinconico, capelli nerissimi e occhi dall'espressione decisa e virile. Il suo modo di vestire - scrive il medico - aveva un non so che di estroso. I capelli erano trattenuti da una fascia scarlatta, a mo' di piccolo turbante. Portava con grazia una cravatta sul collo niveo e, con disinvoltura militare, fumava un sigaro, discutendo con un giovane biondo, seduto al suo fianco”.
E' l'inizio di una passione senza limiti. George e Pietro intessono un rapporto fatto di lettere, fughe, liti, colpi di scena. Andranno avanti così da gennaio a ottobre del 1834. I due s'incontrano prima a Venezia, poi dove possono. In Veneto, in Francia. Lei ha un carattere ribelle, indipendente. Appassionata dalla politica, conquistata dall'ideale democratico di Leroux, di Lamennais e di Mazzini, considera “naturale e poco scandaloso” avere più amanti, “così come più amanti hanno gli uomini”, sostiene. In una delle prime lettere indirizzate a Pietro, scrive: “Sarò la vostra compagna o la vostra schiava? Mi desiderate o mi amate? Quando la vostra passione sarà soddisfatta, mi ringrazierete? Quando vi avrò fatto felice, saprete come dirmelo? Sapete cosa sono io e vi angoscia il non saperlo?”.
Lei ama provocare Pietro. Lo farà sempre. Con tecniche diverse. Si concede, si nega. Poi, all'improvviso, raggiunge il suo amato in Veneto, dopo viaggi di fortuna. Eppure, la Sand, non trascurerà mai la sua intensa attività intellettuale. Donna di lettere, amica di Balzac, Flaubert e di Dumas padre, pubblica libri, collabora a riviste, partecipa a centinaia di assemblee, incontri, comizi politici. La sua produzione è notevole: 143 fra romanzi e racconti, 49 volumi di scritti e interventi vari, 24 commedie. Quasi un'azienda editoriale sue due gambe.
Pietro segue questa donna come la stella che attraversa il cielo. Puntualmente. Come giovane medico, non gli sembrerà vero di entrare a far parte – seppure per dieci mesi – del mondo di George. Parigi, quell'atmosfera unica, il sodalizio con la cerchia di amici influenti della sua bella. Il dottor Pagello ne trarrà giovamento anche sotto il profilo professionale. Entra in contatto con alcuni famosi medici francesi, partecipa a importanti discussioni, apprende metodi clinici e terapie cliniche sconosciute. Ma l'amore enigmatico e contrastato per George, faranno di questo uomo anche un poeta. Pietro infatti comporrà la Barcarola , poesia di ambientazione veneziana dedicata all'amante, il cui manoscritto originale è meritoriamente conservato nel fondo storico della biblioteca di Belluno.
Proprio questa città è al centro di un appuntamento, sospeso tra rivisitazione critica e ricorrenza da festeggiare. Fatti e misfatti, aneddoti e retroscena di questa storia d'amore, sono al centro del duecentesimo anniversario della nascita della scrittrice. Domani, nell'elegante cortile di Palazzo Crepadona (ore 20,30) Annarosa Poli dell'Università di Verona, già autrice di un apprezzato saggio sul rapporto affettivo-letterario fra Pietro e George, terrà una conferenza. Seguiranno le letture di alcuni brani del carteggio Sand-Pagello, a cura di Stefania Bogo e Loris Tormen. E per gli appassionati, il diario di viaggio a Parigi del medico, custodito oggi nel Fondo Bailo della biblioteca di Treviso, ora si può consultare in copia digitale anche presso la biblioteca di Belluno, grazie all'impegno di Giovanni Grazioli.
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