Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2005 - Articoli: Barbara Ganz

 

Segusino e Chipilo unite dal dialetto

Il vocabolario trevigiano vale anche nel paese messicano terra di emigrazione

In inglese jumble, in spagnolo revoltijo, in italiano disordine, in veneto rebaltòn. Traduce in quattro lingue il dizionario pubblicato dal Comune di Segusino , 2mila abitanti ai confini della provincia di Treviso. "Il dialetto veneto di Segusino e Chipilo" è un omaggio al paese messicano fondato da emigranti veneti 120 anni fa. <Intere famiglie giunsero qui, in fuga dalla miseria, ma anche da imposizioni come la tassa sul sale e sul macinato che rendeva costosa anche la polenta>, ricorda Ermanno Serrajotto, assessore regionale alle Politiche per la cultura e l'identità veneta, nella prefazione. Pochi dei coloni, provenienti nella maggior parte dalla valle del Piave, parlavano l'italiano; quasi tutti si esprimevano nella lingua di origine, il dialetto veneto basso-bellunese, ancora oggi usato nella valle di Puebla.
Un ricordo della terra natia da conservare con cura, tanto che scriveva uno degli abitanti: <Vardè cari da Dio, lè fin pecà che no se parle pi el vero talian, ma nò quel grammaticale, inventà da Mussolini, ma quel del Veneto che i nostri veci i gà portà dal'Italia>.
Un legame che non si è mai interrotto, alimentato da frequenti, reciproci contatti fra i discendenti e istituzionalizzato da un gemellaggio e testimoniato anche dalla scuola professionale e tecnica promossa e sostenuta sul posto da un gruppo di imprenditori segusinesi. L'autrice del paziente lavoro di ricerca è ancora una volta l'antropologa americana Carolyn MacKay, che ha arricchito di 2mila nuovi vocaboli lo studio condotto vent'anni prima. Negli Stati Uniti, lo strano caso di due comunità che insieme non superano i 5mila abitanti ma, ai lati opposti dell'oceano, condividono una lingua, è diventato oggetto di ricerca. Il sostegno all'opera è arrivato anche dall'Universidad de las Americas, mentre la comunità emigranti di Segusino ha avuto il contributo anche del Comune, della Regione Veneto e della Ue.
Il dizionario, con il nuovo libro "Grandi e grossi da Chipilo", storia di una evoluzione lunga 120 anni vista con gli occhi di un discendente segusinese di cittadinanza messicana alla terza generazione, scritta da Agustin Zago Bronca e rivisitata dallo storico locale Gianluigi Secco, saranno fra i protagonisti della edizione numero 100 della storica Fiera del Rosario, in programma dal 30 settembre a Segusino . Un appuntamento con il passato - la data era slittata negli anni all'ultima settimana di ottobre per dar modo ai malgari di far rientro in paese con le vacche dai pascoli del monte Doc/Forcella - ma anche con il futuro. Una serie di convegni getterà le basi per programmare l'uscita da una crisi, quella del settore occhialeria, che qui ha quasi dimezzato gli occupati. Come? Tornando alla tradizione, forti degli strumenti più moderni: <Abbiamo le potenzialità per produrre vino Doc, e agricoltura biologica - spiega il sindaco Agostino Coppe - Gli esperti ci spiegheranno i passi da compiere e le tecniche da usare per fare del lavoro nei campi una fonte di reddito per chi ha perso il lavoro in fabbrica. Penso all'agricoltura in senso stretto, ma anche all'indotto, dalla ristorazione agli agriturismi per valorizzare borghi che, più che poveri, sono semplici>. E chissà che proprio la terra non riesca a diventare la chiave dello sviluppo dei prossimi anni.

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