Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2005 - Articoli: Laura Bozza

 

Il vicariato di Agna e la pastorale d'insieme

L'unione fa la forza, specie nelle piccole comunità. Lo sa bene il vicariato di Agna, alle prese con le nuove sfide pastorali determinate anche dal calo numerico dei preti. Le nove parrocchie del vicariato – Agna, Arre, Arzercavalli, Borgoforte, Candiana, Fossaragna, Frapiero, Pontecasale, San Siro – possono contare su sei preti e mezzo (il parroco di Borgoforte guida anche Bagnoli di Sopra, del vicariato di Conselve) e due diaconi. “Si tratta spiega don Enrico Piccolo, parroco di Arre e vicario foraneo di Agna dalla fine del 2003 – di comunità medio-piccole, che contano dai 250 ai 3500 parrocchiani, per un totale di quasi 11 mila abitanti, l'equivalente di due sole parrocchie di città. Forze numeriche esigue da cui trarre nove consigli pastorali e i vari gruppi di Azione cattolica e catechesi”.

Ampia è invece l'estensione territoriale di questi nove paesi di campagna. La distanza tra i centri più lontani tocca i 20 chilometri, e diventa incolmabile nelle stagioni di nebbia, ghiaccio e neve. “Alcune parrocchie – riprende don Piccolo – sono frazioni di comuni estranei al vicariato, per cui risulta ancora più complicato instaurare un dialogo con altri importanti ambiti di vita territoriali, come i comuni e le scuole”.

Proprio dal riconoscimento di questi punti deboli è emerso il bisogno di unione. E alle problematiche di un quadro tanto dispersivo fa fronte da anni un gruppo affiatato di parroci che collaborano in grande sintonia. “Sono varie – prosegue il vicario foraneo – le esperienze, nuove o consolidate da tempo, che a livello informale condividiamo tra preti del vicariato. Ogni martedì sera ci incontriamo per la lectio divina , seguita da una cena. Siamo poi soliti concelebrare le feste patronali, aiutarci nelle confessioni comunitarie e trascorrere gite e ferie insieme. Sono momenti di lavoro, uniti ad altri di distensione e amicizia, che, proprio come sottolinea il dibattito in corso su una nuova “pastorale d'insieme” per la chiesa padovana, favoriscono la fraternità fra presbiteri. Ad Agna ci auguriamo di consolidare presto ulteriormente questo tipo di vita comunitaria, aiutati anche da spinte istituzionali”.

La sintonia tra parroci si riflette anche nel lavoro dei laici. Numerose le proposte di attività integrate tra parrocchie. A seconda degli interessi personali preti, diaconi e laici coordinano specifici ambiti di lavoro, rivolti a tutte e nove le comunità. Il coordinamento vicariale, formato da venti persone, promuove corsi comuni per fidanzati e momenti di spiritualità per catechisti, mentre è in fase di decollo un gruppo Caritas.

Il vicariato di Agna è stato inoltre il pioniere della scuola di formazione per animatori di Azione cattolica che si sta estendendo ora ad altre zone. Il cammino, rivolto a giovani e adulti già inseriti in Ac, condotto da un'équipe di Padova assieme a don Enrico Piccolo e al presidente vicariale, prosegue ora per il secondo anno, ricco di tematiche coinvolgenti, affrontate con nuovi metodi di lavoro, adattabili in itinere alla realtà specifica. “Un'esperienza importante – commenta don Piccolo – per comprendere appieno il senso dell'Ac e dell'essere educatori. Obiettivo del corso è formare laici che formino altri laici nel cammino di fede della propria comunità. Se molti sono i partecipanti adulti, convinti e appassionati, più scarsa è invece la presenza dei giovani che d'altra parte spesso non hanno gruppi parrocchiali alle spalle. Come rimedio, e data l'esclusione dei più giovani dalla scuola (riservata a educatori già attivi), è nato quest'anno un breve ciclo di incontri mensili per ragazzi alla loro prima esperienza come animatori, guidati dai responsabili vicariali di Acr”.

Primi passi verso un dialogo con le vicine istituzioni territoriali si sono mossi con il “Convegno di Candiana” che qualche tempo fa ha riunito allo stesso tavolo i consigli pastorali e le amministrazioni comunali dei nove paesi: un'ottima occasione per fare conoscenza, discutere, prendere i primi accordi. Ad Arre l'evento ha portato alla nascita di un gruppo di adulti, con il quale collabora anche mons. Giovanni Nervo, che promuove riflessioni su temi sociali e dopo una fase di ricerca sulle problematiche del territorio, conclusa a febbraio, ha impostato interventi concreti.

Che futuro avrà il vicariato di Agna? “Il domani chiede ulteriore sensibilità e coinvolgimento dei laici – risponde don Piccolo – Il processo nella zona di Agna si è già innescato: le comunità più piccole, grazie alla vivacità delle iniziative vicariali, hanno già superato le prime incertezze dovute all'assenza di un parroco residente. Ad Arre poi, dopo un incidente che mi ha tenuto lontano per ben sei mesi lo scorso anno, la comunità, superati i primi dubbi, ha dimostrato e preso coscienza di poter camminare da sola, con l'aiuto dei preti dei dintorni”.

Un ulteriore grande salto attende a breve l'area agnense. “In un futuro molto prossimo – prevede il vicario – gruppi di due o tre preti vivranno sotto lo stesso tetto e gestiranno insieme cinque o sei comunità. La prospettiva offre alti vantaggi relazionali ai presbiteri, che spesso altrimenti vivono soli per gran parte della giornata; inoltre consente un risparmio economico, con spese ridotte a un'unica casa. Le forze dei sacerdoti disponibili non verranno disperse su più attività per parrocchia, ma ottimizzate su settori precisi. Ci sarà chi potrà concentrarsi sugli anziani di tutto il vicariato, chi sull'Ac o sulla catechesi, gestendo così meglio anche i contatti con gli altri enti territoriali di riferimento. La lontananza fisica dei preti da alcuni centri sarà ripagata da soluzioni più attente e mirate e la chiave per questo lavoro di gruppo tra presbiteri è proprio il vicariato, supportato dal contributo indispensabile dei laici”.

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