Con il Mozambico Medici con l'Africa a Beira
Dott. Bruno Turri, chirurgo le
patologie che ci sono sono di tutti i tipi, ultimamente sono
molte le infezioni legate all’aids, ferite della pelle, che
guariscono molto lentamente.
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM Essendoci
a Beira una incidenza di aids tra le più alte, superiore al 25%
dell’intera popolazione è frequente la trasmissione madre-
figlio; abbiamo il problema di avere tanti bambini con l’aids.
Dott. Bruno Turri, chirurgo Il
problema aids è un problema importante, peggiora tutte le
situazioni generali: infezioni profonde fanno fatica, ci sono
sovrapposizione batteriche importanti, tutto rende il lavoro difficile
con meno soddisfazioni, altra cosa importante è che per tutti
questi letti ci sono pochi infermieri, fanno fatica.
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM
perché
l’Africa? perchè l’africa è la culla delle
malattie, ultimi annida diffusione dell’ hiv l’ha
tristemente confermato. Il cuamm medici con l’africa è
presente dal 1978, ha storia ricca, fatta anche di anni di guerra, nei
quali siamo stati presenti. Negli ultimi anni abbiamo
accompagnato la ripresa, la pace del 1992. Abbiamo accompagnato la
ripresa servizi sanitari
Dott. Bruno Turri, chirurgo Medici con l’Africa-CUAMM Ospedale di Beira Qui
siamo in una piccola stanza dedicata alle donne. Hanno ustioni comuni:
nelle loro case cucinano con pentole sopra focolai. Un
grande problema è l’ epilessia: quando hanno
le convulsioni cadono nel fuoco e bruciano. Molti medici sono cubani,
indiani, russi o come noi italiani, e fanno cooperazione, molti medici
mozambicani non lavorano fuori dalla capitale, e il numero medici
specialisti basso.
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM La nostra presenza attuale in Mozambico è in Nampula, Sofala, dove c’è Beira, e inhanbane.
Dott. Bruno Turri, chirurgo Medici con l’Africa-CUAMM Ospedale di Beira Uno
dei problemi, oltre ad altri, è la mancanza di materiale e
acqua, non raggiunge spesso il 4 piano, blocco spedito dai portoghesi
sotto il suolo. Lungo tutti i tubi abbiamo problemi di infissi, sono
questioni difficili da risolvere se non con aiuti umanitari grossi.
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM A
Beira abbiamo un quadro completo, posizione che racchiude il modo di
fare cooperazione, il nostro modo di fare cooperazione in ambito
sanitario, noi vogliamo rafforzare il sistema. Noi cerchiamo sempre di
avere dei progetti che si inseriscano nella realtà locale, non a
lato, ma dentro il sistema pubblico esistente, per rafforzarlo. Questo
sia a livello di progetto che di intervento in provincia. Noi siamo
arrivati qui per operare su tre livelli: ospedaliero,
territoriale, formazione, e solo sinergia a tre livelli che si da
risposta duratura sostenibile e che abbia un senso, non sia solo
un cerotto, una cosa estemporanea. Nello
specifico a beira, all’ospedale centrale di beira secondo in
Mozambico. In questo memento abbiamo 5 persone espatriate, soprattutto
area pediatrica.
Dott. Mara Zambruni, pediatra Medici con l’Africa - CUAMM La
prevalenza dell’aids è del 17% , secondo dati certi
dell’ospedale. Il 50% dei bambini ricoverati sono
positivi. la prevalenza dell’hiv nelle donne incinte
supera il 25%. Preoccupantemente. Il bambino sieropositivo, senza
trattamento, muore subito entro l’anno di vita, la carica virale
è molto alta, il sistema immunitario ne risente, si susseguono
infezioni e muore. Nel tentativo di aumentare, di convincere mamme a fare il test… Cerchiamo
di convincerle del perché di tutto questo lavoro, del
perché è importante fare il test. Abbiamo cercato di
reclutare quelle mamme diagnosi in gravidanza o ricovero figli, che
accettato la malattia e stanno bene, tentato di reclutarle
perché lavorino con noi in reparto, per dare coraggio alle altre
mamme, fare capire che anche con l’aids si può essere una
mamma come le altre, che non valgono le credenze popolari, le
spiegazioni fantasiose che la gente si dà. Molti pensano
all’aids come malattia feticcio, conseguenza di uno sgarbo o
punizione per una cosa scorretta: occorre condurla ad essere
malattia normale. Il lavoro che stanno facendo è ottimo, per le
mamme sta funzionando: si sostengono a vicenda. L’inizio della
terapia antiretrovirale, richiede attenzione regolarità,
è difficile per loro, non sono abituati alle regole fisse, a
seguire nel tempo le prescrizioni del medico, ma indispensabile
l’antiretrovirale fatta bene
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM all’interno
di questa presenza forte su tre settori, ci siamo inseriti a Beira con
finalità particolari. Abbiamo avuto finanziamenti da istituti
particolari unicef e fondazione clinton,per progetti contro la
malnutrizione e aids bambini
Dott. Mara Zambruni, pediatra Medici con l’Africa - CUAMM Questo
reparto di malnutrizione, uno dei 4 reparti della pediatria, grande
problema Mozambico causa principale povertà assoluta, mancanza
di denaro per comprare mangiare, poca educazione alimentare,
incapacità di costruire alimentazione equilibrata 25%
malnutrizione nel 2004 oggi anche siccità, seri problemi di
alimentazione, problema sida va a braccetto con malnutrizione. 49,58 ,
in questo reparto protocollo unicef, in condizioni normale, latti
fortificati unicef, fase di riabilitazione nutrizionale, apporto
energetico e poi dimessi
responsabile del reparto denutriti originale portoghese. SOTTOTITOLI
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM dall’ospedale,
passiamo al territorio, distretto città di beira, 500 mila
persone, delle quali il 70% vivono sotto soglia di povertà,
avendo a disposizione un dollaro per persona. Sono città con
grandi aree suburbane, con conseguenze sanitarie
disastrose:malaria, diarree, e poi aids, che trova terreno fertile
nella promiscuità, nel basso livello culturale. abbiamo deciso
di essere presenti nel territorio. Una presenza urbana che è
già territorio, al di là del centro. Il resto è
baraccopoli e quindi il nostro supporto è a livello di servizio
territoriale e medicina preventiva, con un focus nell’area
pediatrica, per dare continuità alla presenza in ospedale. E
quindi in questo c’è un ponte tra territorio e ospedale, e
i due progetti hanno una forte sinergia.
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM Il
terzo polo, formazione, università, facoltà di
medicina, abbiamo presenza con docenti, e gli stessi studenti si
appoggiano all’ospedale città per tirocinio.
Dott. Bruno Turri, chirurgo Medici con l’Africa - CUAMM Qui
siamo all’università cattolica del Mozambico
facoltà di medicina, aperta nel 2000 e al quinto anno,
l’anno prossimo, nel 2007 finiranno i primi studenti, il primo
nucleo di medici; sono una ventina, che escono.
L’Università è stata fondata nel 1997, con la
finalità di dare alle province del nord del Mozambico una
sorgente di personale qualificato che potesse andare a servire le
comunità. Il CUAMM ha cominciato la sua collaborazione ufficiale
nel 2004, con un programma di tre anni. Programma supportato dal Cuamm,
approvato dal ministero. In questo momento siamo due medici. La
facoltà si sviluppa in questo edificio, 280 studenti, sei anni e
il propedeutico, la selezione, primo anno gli studenti ammessi la
università e fanno chimica, computer, inglese, portoghese, etica
medica e storia medicina, alla fine anno propedeutico, grande
selezione: quest’anno su 130 studenti ne passeranno una
ottantina, e iniziano il primo anno, 60 studenti, nel secondo 40, nel
terzo 35, nel quarto, 40, nel quinto 19 studenti. Al quinto e sesto
anno di fa lo stage clinico, in ospedale, per sviluppare
capacità cliniche.
Dott. Bruno Turri, chirurgo Medici con l’Africa - CUAMM La
maggior parte dei nostri studenti viene dal centro e dal nord, e questo
è il significato dell’università: sono distanti
dalle famiglie, si cercano alloggio in città, non hanno fondi, e
l’unico punto di riferimento è qui. Sono uno stimolo anche
per noi. E’ uno stimolo vedere questi ragazzi che sono in grado,
nonostante le difficoltà e adagio a svilupparsi come medici.
Questi ragazzi studiano a luce di candele, su fotocopie minime,i libri
li possono prendere solo qui e passano quindi il tempo qui per
gli anni di studio.Il discorso che poi loro tornano a casa loro
per fare il medico è, importante, in Mozambico è un
problema comune: i medici che riescono a studiare nelle capitali, poi
si fermano nelle capitali; attrae la libertà di lavoro, i
soldi e nessuno torna nello spazio rurale dove viene. Questo succede
anche qui in Mozambico. Maputo è decentrata, tutti gli ospedali
del centro nord soffrono per mancanza di medici mozambicani
dott. Claudio Beltramello Responsabile Mozambico dei Medici con l’Africa – CUAMM quindi
qual è il senso del nostro rimanere qui? Prima di tutto esserci,
con competenza e serietà, alle volte sembra che il mondo vada in
un’altra direzione. A noi non fa lo stesso sapere che su 1000
bambini 100 non arrivano all’anno. In Italia sono 4 i bambini su
1000, grandi premature, o le madri in Mozambico su 100.000 bambini
muoiono 1000 madri, in Italia 2.5 madri. Sono numeri di due mondi
paralleli, Marte è qui! Sono davvero due universi che viaggiano
paralleli e a noi questo non va bene. Siamo qui per Dare un segnale
contribuire con le forze, a cambiare la situazione. avete seguito:
Con il Mozambico Medici con l'Africa a Beira
A cura di redazione Luci nel Mondo Musiche: Azzurra Music Voci presso Sample srl Verona LOGISTICA DI VIAGGIO : B. T.S di Garda Travel Service s.a.s. Ottimizzazione: Digitalnetwork di Luigi Verdari Grafica: Novastampa – Verona www.lucinelmondo.it
Su nero:
PER AIUTARE IL CUAMM C/C 17101353 intestato a: Medici con l’Africa Cuamm Via San Francesco, 126 35123 Padova PER INFORMAZIONI: TEL. 049/ 8751279
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