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Fiumi e canali
Fiumi e canali,
possibili vantaggi
Per riscoprire il valore culturale
e storico dell’acqua nel padovano Nell’ambito dei progetti promossi dalla provincia di Padova per affermare l’importanza dell’acqua e per valorizzarne la cultura è stato curato lo Studio sulla possibilità di un uso integrato dei corsi d’acqua provinciali e la realizzazione di una carta nautica.
«L’obiettivo, proiettato nel futuro – spiega Flavio Frasson, assessore all’urbanistica della provincia di Padova – è quello di restituire ai corsi d’acqua del territorio padovano la loro naturale funzione commerciale, ma anche turistica, legata quindi ad aspetti culturali, storici e sociali».
«La navigazione delle acque diventa un importante canale di promozione turistica – sottolinea Ubaldo Lonardi, presiden- te dell’azienda Turismo Padova Terme euganee – È in aumento l’offerta alberghiera e questo è un contributo significativo alla crescita complessiva del turismo nella provincia».
La carta nautica si pone l’obiettivo d’individuare tutte le reti idrografiche idonee alla navigazione, nuovi itinerari ciclabili e pedonali lungo gli argini, ma anche siti architettonici e artistici d’importanza culturale.
A tal proposito nel 2004 è stata completata la Carta ciclo-nautica della riviera Euganea e da poco è stata ultimata quella relativa all’anello fluviale di Padova.
L’area della riviera Euganea si estende lungo il naviglio Euganeo, da Padova ai colli fino alla parte sud-occidentale raggiungendo Vo vecchio, ai confini con la provincia di Vicenza, per un totale di quaranta chilometri di via fluviale.
Passando dalla periferia meridionale di Padova si giunge al paesaggio collinare attraversando Battaglia Terme, Monselice ed Este.
Il naviglio Euganeo è costituito da due tronchi: da una parte il canale Padova-Monselice, chiama- to Battaglia e lungo 18 chilome-tri, che ha inizio al Bassanello. Dall’altra il canale Bisatto, lungo 26 chilometri, compreso tra Monselice e Vo.
I due canali formano una lunga diramazione artificiale del Bacchiglione. In questo tratto le acque curiosamente scorrono in senso opposto e lo scontro delle due correnti avviene a Battaglia, dove l’acqua è scaricata a valle tramite un particolare sostegno idraulico: l’arco di mezzo. Da questo ha origine il canale Vigenzone che arriva fino a Chioggia ed è collegato al naviglio Euganeo anche attraverso una conca di navigazione.
La Carta ciclo-nautica dell’anello fluviale di Padova evidenzia il percorso dei canali Scaricatore, San Gregorio e Piovego, nonché il canale di Battaglia, il Bacchiglione e il Brenta.
Vie di trasporto per ogni genere di merci sino agli anni Sessanta, i due fiumi sono oggi utilizzati come suggestivi percorsi turistici e sportivi in barca, mentre in bicicletta sono percorribili le vie parallele sugli argini.
A seguito dei recenti lavori di riscavo dell’ultimo breve tratto del naviglio, è possibile raggiungere in barca la conca delle porte Contarine, nel cuore di Padova.
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