Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2006 - Articoli: Stefano Vicentini

 

La Bassa alla Giornata mondiale della gioventù in Colonia

I papa boys di 5 vicariati
alla "spedizione dei mille"

Ogni gruppo avrà come ospiti ragazzi provenienti dall'Africa

 

Legnago. L'"epopea dei mille" rivive 150 anni dopo quella garibaldina. E questa volta i "rivoluzionari" vestono le t-shirt gialle e bianche dei Papa-boys. Un migliaio saranno, infatti, i giovani che dal Basso veronese si muoveranno alla volta di Colonia, in Germania, per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù a fianco di papa Benedetto XVI. Cinque i vicariati coinvolti nell'organizzazione: quattro veronesi ed uno – quello dell'Adige Guà – appartenente alla curia vicentina. Quello di Nogara-Isola della Scala ha organizzato due pullman per un centinaio di "papa boys", compresi quattro ragazzi africani. Quello di Bovolone-Cerea raccoglierà circa 130 giovani che saranno accompagnati da don Alessandro Bonetti, don Giovanni De Angeli e don Alessio Lucchini. La vicaria di Legnago ha predisposto tre corriere per il periodo lungo con 150 giovani ed un'altra per l'esperienza dal 15 al 22 agosto con altri 50 ragazzi: saliranno sul pullman don Moreno Roncoletta (parroco di Villabartolomea), don Piergiorgio Belloni (curato del duomo di San Martino), don Stefano Grisi (della Domus pacis) e don Emanuele Novelli (curato di Porto). Queste parrocchie hanno dato ospitalità a tredici giovani filippini e due di Santo Domingo, che partiranno con gli altri alla volta di Colonia. Per il vicariato di Ronco, don Paolo Troiani e don Stefano Marcolini porteranno con loro 72 giovani in un'unica doppia corriera, insieme al 25enne Ricardo, brasiliano di San Louis, ospite in questi giorni a Michellorie. Infine, una decina di giovani delle parrocchie del Colognese si uniranno agli oltre 750 pellegrini della diocesi vicentina. Tutti porteranno con loro il kit distribuito per la Giornata mondiale della gioventù 2005: magliette, cappellini, radioline e diari di bordo. Ma anche il necessario per la preghiera e per i momenti di festa. Francesca Piubello, di Cologna Veneta, referente per il territorio vicariale fino a San Bonifacio, anticipa uno dei momenti più attesi."Oltre all'incontro con papa Benedetto XVI saremo accolti dal nostro vescovo Cesare Nosiglia –spiega- Riteniamo che questo sia un importante segno di unità diocesana, perché i giovani hanno bisogno anche di un punto di riferimento locale. Abbiamo avuto tre incontri di preparazione alla giornata: l'ultimo nella chiesa dei santi Felice e Fortunato proprio con il vescovo. Abbiamo appreso con immenso piacere la sua volontà di presiedere un momento forte di catechesi e preghiera proprio a Colonia".Il trentenne legnaghese Maurizio Zenerato, che lavora come agente di polizia municipale ad Albaredo, salirà sul pullman del vicariato di Ronco."Andiamo in Germania indossando una maglietta che porta la scritta Siamo venuti dalla campagna per adorarti. E' la nostra Bassa veronese,anche se non mancheranno gli striscioni della città di Verona. Ci hanno detto che alloggeremo ad una cinquantina di chilometri da Colonia, a 20 km. da Dusseldorf, e ci hanno consigliato di mettere nelle valigie anche qualcosa per proteggerci dalla pioggia, che in questi Paesi sembra piuttosto abbondante. Stati d'animo, animazioni, volontariato e quant'altro restano finora sulla carta: li racconteremo dopo". Enrico Soffiati di Cerea, ricorda come nella sua parrocchia siano stati ospitati due giovani dell'Angola - Catarina Nlandu Nikindu di 22 anni e Angelo Adolfo di 19 - segnalati dalle suore dell'Istituto "Sacra famiglia". Il curato della parrocchia di San Biagio, don Alessio Lucchini, riferisce invece che Bovolone ha ospitato, con l'impegno congiunto della sua chiesa con varie famiglie,ottanta ragazzi georgiani che si uniranno agli altri alla volta di Colonia. "Nel sito della Giornata mondiale (www.gmg2005.it,ndr) ed in quello della diocesi di Verona (www.diocesiverona.it,ndr) abbiamo trovato un po' tutte le indicazioni nazionali e locali sull'aspetto organizzativo –spiega don Alessio - Sull'esperienza lascio solo un messaggio personale: qualcosa sarà raccontato, com'è giusto che sia, ma una parte rimarrà segreta nel cuore, sperando di conservare un bel ricordo di spiritualità ed amicizia tra giovani. Sulle difficoltà pratiche, nessun timore: benissimo se avremo in corriera chi parla tedesco o inglese, altrimenti ci metteremo del nostro ed eventualmente sorrideremo per qualche equivoco".