Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2007 - Articoli: Elena Vascon

 

Per dare valore al territorio

Sondaggio aperto a soci e non per capire

la percezione dei cittadini e avviare progetti

Civitas e Touring

Questionario sul rapporto

tra non profit e cultura

A Civitas, tra le associazioni, cooperative sociali, fondazioni, enti morali, organizzazioni senza fini di lucro e di volontariato, istituzioni e imprese orientate eticamente che presentano e propongono progetti, esperienze, prodotti e servizi, è presente anche il Touring club italiano.

Parlare di volontariato induce a pensare ad attività di assistenza e soccorso, ma oggi questa preziosa risorsa comprende un panorama più ampio. In quest’ottica il Touring club ha realizzato “Mondo del non profit verso la cultura”, un sondaggio per approfondire la percezione che hanno i cittadini, e navigatori on-line, del rapporto tra territorio e cultura e del mondo del volontariato culturale. «Il sondaggio che Touring club ha realizzato – spiega Marco Girolami, direttore Touring online e Bandiere arancioni – ha lo scopo di aumentare il dialogo con tutte le persone che navigano in internet. Per il Touring è importante far conoscere il rapporto, la correlazione, che c’è tra viaggio, cultura, ambiente e non profit».

L’idea di non profit è ormai diffusa nel linguaggio comune, ma il termine racchiude in sé un mondo complesso e variegato di realtà diverse. Queste realtà operano nel tessuto sociale, per e con la collettività territoriale nell’ambito di questioni ambientali, economiche, di salute, di ricerca, di tutela dei diritti, di sviluppo attraverso la cooperazione internazionale e il volontariato, la cultura e l’informazione. «Il Touring club è un’associazione che ha come mission la valorizzazione della cultura – sottolinea Girolami – è importante per noi diffondere il messaggio della conoscenza del territorio per una sua maggiore valorizzazione in termini culturali, e il sondaggio ci aiuta a capire la percezione dei cittadini in quest’ambito».

I risultati della ricerca vengono presentati a Civitas, venerdì 4 maggio. «Da qualche anno abbiamo istituito una partnership con l’evento padovano del non profit – prosegue il direttore di Touring online – e quest’anno la collaborazione si concretizza con la nostra presenza. Attraverso il sondaggio abbiamo raccolto le opinioni di chi non è nostro socio, questo è un contributo importante che vogliamo portare a Civitas, assieme al quale condividiamo l’ambito del terzo settore legato al volontariato culturale nel territorio».

Il sondaggio “Mondo del non profit verso la cultura” è un primo passo che vedrà impegnato il Touring club nell’elaborazione di un progetto volto a valorizzare, nel territorio, l’aspetto culturale. Il questionario è on-line nel sito www.touringclub.it/questionari/tci-civitas.asp

La valorizzazione della cultura è un impegno che il Touring club porta avanti da decenni. L’associazione culturale è presente nel territorio italiano attraverso i consoli, tutti volontari, che rappresentano il Tci a livello locale, nelle pubbliche amministrazioni, con gli operatori e i soci. Svolgono azione di promozione associativa organizzando manifestazioni, incontri e visite guidate a musei, monumenti, centri storici e brevi itinerari turistico-culturali. Insieme ai fiduciari aziendali e ai delegati scolastici costituiscono l’attiva presenza del Touring sul territorio, intesa come conoscenza delle problematiche, delle istanze e delle denunce locali su temi dei quali il Tci può e vuole occuparsi.

Una iniziativa dei consoli è la “Penisola del tesoro”, finalizzata alla valorizzazione di musei, monumenti e luoghi d’arte o naturalistici in Italia, di grande rilievo e tuttavia meno conosciuti. Patrocinata dal ministero per i beni e le attività culturali, la “Penisola” ha coinvolto circa 100 mila partecipanti in oltre 100 tappe dall’ottobre 1999 al giugno 2006.

Altro progetto del Touring club è “Bandiera arancione”, il marchio di qualità turistico-ambientale destinato ai piccoli comuni dell’entroterra. S’inserisce nel quadro di uno sviluppo sostenibile per la comunità e l’ambiente ospitante. L’assegnazione della “Ba” si svolge a ciclo continuo nel-l’ambito di singoli progetti che il Tci sviluppa in collaborazione con enti regionali e provinciali. Attualmente le località “Ba” sono 111, distribuite in 14 regioni italiane. In Veneto sono otto i comuni “Bandiera arancione”: Arquà Petrarca, Asolo, Malcesine, Marostica, Mel, Montagnana, Portobuffolè e Soave.

Storia del Touring

Dal 1894 diffonde i valori del viaggio

L’8 novembre 1894 Luigi Bertarelli, e un gruppo di 57 velocipedisti, hanno fondato il Touring club ciclistico italiano, con l’intento di diffondere i valori ideali e pratici del velocipedismo e del viaggio. Il Touring attirò subito l’interesse delle componenti più sensibili della società italiana, raggiungendo i 16 mila soci già nel 1899. Fin dall’inizio l’attività dell’associazione fu innovativa: collaborò alla stesura del primo Regolamento di polizia stradale, propose le prime piste ciclabili (1895), installò cassette di riparazione e pronto soccorso medico lungo le strade, si oppose alla tassa sui velocipedi, avviò la realizzazione e l’impianto di cartelli stradali turistici (1897). Con l’avvento dell’automobile il Tci si aprì a tutte le nuove forme di turismo e diventò istituzione di prestigio nazionale. Propose la scoperta e la rivalutazione delle regioni poco conosciute a livello turistico e inaugurò il proprio impegno nella valorizzazione dell’ambiente urbano e naturale. Pubblicò le prime guide e la carta turistica d’Italia in scala 1:250.000. Nel 1900 il nome fu cambiato in Touring club italiano. Nel 1914 venne fondato l’ufficio cartografico e fu realizzata la prima guida d’Italia per stranieri (1922), la prima guida gastronomica d’Italia (1931) e la guida dei monti d’Italia (1934). Il Tci si fece promotore dell’Enit e nel 1932 divenne membro permanente della commissione governativa di tutela dei beni culturali e ambientali. Nel 1934 a Milano venne costruito il Touring hotel e fondata una delle prime scuole alberghiere d’Italia. Nel 1937 raggiunse quota 477 mila soci, diventando un punto di riferimento in Italia e nel mondo. Alla fine della seconda guerra mondiale il Touring club italiano partecipò alla ricostruzione morale e materiale del paese. Sono del 1946 le prime vacanze collettive, a cui seguirono nel 1948 vacanze e soggiorni individuali. Negli anni ’50 riprese la pubblicazione di guide, riviste e cartografia. Con gli anni ’80 e ’90 la presenza nel paese si fa più incisiva e inizia un processo di rafforzamento e adeguamento costante delle strutture in termini di risorse umane, culturali e tecnologiche. Nasce così il centro studi, che inaugura l’attività nel settore della consulenza turistica e rafforza l’impegno nell’ambito della formazione professionale degli operatori turistici.

Ctg, volontari per un turismo consapevole

Tra le associazioni di volontariato culturale presenti nel territorio c’è il Centro turistico giovanile. Volto alla valorizzazione della cultura locale è un’associazione nazionale senza scopo di lucro che, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, promuove e realizza un progetto educativo e di formazione della persona, operando nei settori del turismo giovanile e sociale, del tempo libero, dell’ambiente e del volontariato culturale. Nato nel 1949, il Ctg oggi è presente in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base e centri di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività molte migliaia di persone. A Padova si trova la sede del comitato provinciale Ctg che, come racconta il segretario provinciale Davide Doardo, «è attivo nel territorio per far conoscere la storia e la cultura locale e dare un nuovo significato alla parola turismo».

Qual è la mission del Ctg?

«Il Ctg promuove un turismo sociale, cioè che favorisce la socialità delle persone. Pertanto il Centro turistico giovanile educa le persone a un turismo consapevole che fa crescere sia chi lo pratica, sia chi accoglie, perché aiuta a incontrare, scoprire, conoscere, rispettare la cultura, l’arte, la storia, la natura, le tradizioni e i modi di vita di genti, realtà e ambienti diversi».

Perché il Ctg s’impegna per promuovere un ambiente a misura d’uomo?

«L’associazione avverte il bisogno di affermare una nuova cultura ambientale, in cui l’uomo sia fedele al mandato biblico, come custode responsabile del creato in cui è posto a vivere, superando una riduttiva concezione materialistica dell’ecologia».

Quale valore viene dato alla cultura locale?

«Il Ctg opera per la valorizzazione del ricco patrimonio di beni storici, artistici e religiosi presenti in ogni regione, in particolare della cosiddetta “arte minore”, questo è possibile anche con la pubblicazione di specifiche monografie e con l’azione associativa di gruppi Ctg specifici, denominati Aca, animatori culturali e ambientali. Ogni struttura Ctg è impegnata a riscopre e valorizzare le manifestazioni e le tradizioni folkloristiche e popolari del proprio ambiente, in quanto espressione di una civiltà del passato ricca di valori anche per la società odierna e per i giovani».

Come si è avvicinato al Ctg e da quanto tempo è un volontario culturale?

«I miei genitori da molti anni sono soci del gruppo di Piove di Sacco Gli Amici, affiliato Ctg, che quest’anno festeggia i cinquant’anni. Da loro ho imparato cosa significa far parte di un’associazione e fare poi volontariato. A livello personale mi ha sempre appassionato la ricerca e lo studio del territorio, della cultura locale e attraverso il Ctg, di cui sono socio attivo dal 1997, posso condividere le mie conoscenze con gli altri. Far ammirare e scoprire un luogo, una chiesa, un capitello, una via. Quando studiavo ho avuto la fortuna di fare una tesi di laurea storico-archivistica che mi ha permesso di leggere e conoscere gli archivi storici, sia comunali che parrocchiali, del Piovese. Ho coniugato il mio interesse per la ricerca con gli strumenti e un bagaglio d’informazioni da condividere con le persone, in particolare i miei concittadini, i piovesi».

Che dire a un giovane che vuol fare un’esperienza di volontariato di questo tipo?

«Di mettersi in gioco. Con il Ctg c’è la possibilità di crearsi degli spazi per realizzare attività culturali locali e fare delle pubblicazioni, che sono poi utilizzate per la raccolta fondi che destiniamo al restauro di opere d’arte o alla valorizzazione del territorio. Dieci anni fa abbiamo donato a Piove di Sacco una statua in bronzo di san Martino, realizzata da Stefano Baschierato. Adesso siamo impegnati con “Chiese e oratori aperti. Custodia, tutela e valorizzazione degli edifici di culto della diocesi di Padova”. I volontari sono una risorsa importante per tutte le attività».

Al Ctg padovano aderiscono una sessantina di volontari di sei associazioni: Jonathan, La Specola e Arcobaleno a Padova, Gli Amici a Piove di Sacco, Il Burcio a Voltabarozzo e Amistad a Correzzola. Info: 049-654210.

Laboratorio

Un tappeto guida i ragazzi

in viaggio attraverso l’Europa

“In viaggio per l’Europa” è il titolo del laboratorio-gioco, rivolto ai ragazzi delle scuole medie, che il Centro turistico giovanile (Ctg) del Veneto proporrà a Civitas il 4 e 5 maggio. Il laboratorio ha la finalità di far conoscere i paesi dell’Europa attraverso usi, costumi, economia, geografia e recenti sviluppi. Un grande tappeto, di cinque metri per sei, con indicazione dei paesi dell’Unione Europea, costituirà  una sorta di “tabellone” su cui i ragazzi giocheranno con pedine, dadi e carte con domande. “In viaggio per l’Europa” è stato ideato dal Ctg Veneto in collaborazione con l’antenna Europe direct Veneto del comune di Venezia, sportello di informazione europea, attivo da gennaio 2005. Per il Ctg, in particolare, “In viaggio per l’Europa” si collega alle attività organizzate dall’associazione, in particolare i soggiorni internazionali di scambio in programma per il 2008 e alla proposta dei campi estivi 2007, che coinvolgeranno bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni.

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