Per dare valore al territorio Sondaggio aperto a soci e non per capire la percezione dei cittadini e avviare progetti
Civitas e Touring Questionario sul rapporto tra non profit e cultura
A
Civitas, tra le associazioni, cooperative sociali, fondazioni, enti
morali, organizzazioni senza fini di lucro e di volontariato,
istituzioni e imprese orientate eticamente che presentano e propongono
progetti, esperienze, prodotti e servizi, è presente anche il
Touring club italiano. Parlare
di volontariato induce a pensare ad attività di assistenza e
soccorso, ma oggi questa preziosa risorsa comprende un panorama
più ampio. In quest’ottica il Touring club ha realizzato
“Mondo del non profit verso la cultura”, un sondaggio per
approfondire la percezione che hanno i cittadini, e navigatori on-line,
del rapporto tra territorio e cultura e del mondo del volontariato
culturale. «Il sondaggio che Touring club ha realizzato –
spiega Marco Girolami, direttore Touring online e Bandiere arancioni
– ha lo scopo di aumentare il dialogo con tutte le persone che
navigano in internet. Per il Touring è importante far conoscere
il rapporto, la correlazione, che c’è tra viaggio,
cultura, ambiente e non profit». L’idea
di non profit è ormai diffusa nel linguaggio comune, ma il
termine racchiude in sé un mondo complesso e variegato di
realtà diverse. Queste realtà operano nel tessuto
sociale, per e con la collettività territoriale
nell’ambito di questioni ambientali, economiche, di salute, di
ricerca, di tutela dei diritti, di sviluppo attraverso la cooperazione
internazionale e il volontariato, la cultura e l’informazione.
«Il Touring club è un’associazione che ha come
mission la valorizzazione della cultura – sottolinea Girolami
– è importante per noi diffondere il messaggio della
conoscenza del territorio per una sua maggiore valorizzazione in
termini culturali, e il sondaggio ci aiuta a capire la percezione dei
cittadini in quest’ambito». I
risultati della ricerca vengono presentati a Civitas, venerdì 4
maggio. «Da qualche anno abbiamo istituito una partnership con
l’evento padovano del non profit – prosegue il direttore di
Touring online – e quest’anno la collaborazione si
concretizza con la nostra presenza. Attraverso il sondaggio abbiamo
raccolto le opinioni di chi non è nostro socio, questo è
un contributo importante che vogliamo portare a Civitas, assieme al
quale condividiamo l’ambito del terzo settore legato al
volontariato culturale nel territorio». Il
sondaggio “Mondo del non profit verso la cultura” è
un primo passo che vedrà impegnato il Touring club
nell’elaborazione di un progetto volto a valorizzare, nel
territorio, l’aspetto culturale. Il questionario è on-line
nel sito www.touringclub.it/questionari/tci-civitas.asp La
valorizzazione della cultura è un impegno che il Touring club
porta avanti da decenni. L’associazione culturale è
presente nel territorio italiano attraverso i consoli, tutti volontari,
che rappresentano il Tci a livello locale, nelle pubbliche
amministrazioni, con gli operatori e i soci. Svolgono azione di
promozione associativa organizzando manifestazioni, incontri e visite
guidate a musei, monumenti, centri storici e brevi itinerari
turistico-culturali. Insieme ai fiduciari aziendali e ai delegati
scolastici costituiscono l’attiva presenza del Touring sul
territorio, intesa come conoscenza delle problematiche, delle istanze e
delle denunce locali su temi dei quali il Tci può e vuole
occuparsi. Una
iniziativa dei consoli è la “Penisola del tesoro”,
finalizzata alla valorizzazione di musei, monumenti e luoghi
d’arte o naturalistici in Italia, di grande rilievo e tuttavia
meno conosciuti. Patrocinata dal ministero per i beni e le
attività culturali, la “Penisola” ha coinvolto circa
100 mila partecipanti in oltre 100 tappe dall’ottobre 1999 al
giugno 2006. Altro
progetto del Touring club è “Bandiera arancione”, il
marchio di qualità turistico-ambientale destinato ai piccoli
comuni dell’entroterra. S’inserisce nel quadro di uno
sviluppo sostenibile per la comunità e l’ambiente
ospitante. L’assegnazione della “Ba” si svolge a
ciclo continuo nel-l’ambito di singoli progetti che il Tci
sviluppa in collaborazione con enti regionali e provinciali.
Attualmente le località “Ba” sono 111, distribuite
in 14 regioni italiane. In Veneto sono otto i comuni “Bandiera
arancione”: Arquà Petrarca, Asolo, Malcesine, Marostica,
Mel, Montagnana, Portobuffolè e Soave.
Storia del Touring Dal 1894 diffonde i valori del viaggio
L’8
novembre 1894 Luigi Bertarelli, e un gruppo di 57 velocipedisti, hanno
fondato il Touring club ciclistico italiano, con l’intento di
diffondere i valori ideali e pratici del velocipedismo e del viaggio.
Il Touring attirò subito l’interesse delle componenti
più sensibili della società italiana, raggiungendo i 16
mila soci già nel 1899. Fin dall’inizio
l’attività dell’associazione fu innovativa:
collaborò alla stesura del primo Regolamento di polizia
stradale, propose le prime piste ciclabili (1895), installò
cassette di riparazione e pronto soccorso medico lungo le strade, si
oppose alla tassa sui velocipedi, avviò la realizzazione e
l’impianto di cartelli stradali turistici (1897). Con
l’avvento dell’automobile il Tci si aprì a tutte le
nuove forme di turismo e diventò istituzione di prestigio
nazionale. Propose la scoperta e la rivalutazione delle regioni poco
conosciute a livello turistico e inaugurò il proprio impegno
nella valorizzazione dell’ambiente urbano e naturale.
Pubblicò le prime guide e la carta turistica d’Italia in
scala 1:250.000. Nel 1900 il nome fu cambiato in Touring club italiano.
Nel 1914 venne fondato l’ufficio cartografico e fu realizzata la
prima guida d’Italia per stranieri (1922), la prima guida
gastronomica d’Italia (1931) e la guida dei monti d’Italia
(1934). Il Tci si fece promotore dell’Enit e nel 1932 divenne
membro permanente della commissione governativa di tutela dei beni
culturali e ambientali. Nel 1934 a Milano venne costruito il Touring
hotel e fondata una delle prime scuole alberghiere d’Italia. Nel
1937 raggiunse quota 477 mila soci, diventando un punto di riferimento
in Italia e nel mondo. Alla fine della seconda guerra mondiale il
Touring club italiano partecipò alla ricostruzione morale e
materiale del paese. Sono del 1946 le prime vacanze collettive, a cui
seguirono nel 1948 vacanze e soggiorni individuali. Negli anni
’50 riprese la pubblicazione di guide, riviste e cartografia. Con
gli anni ’80 e ’90 la presenza nel paese si fa più
incisiva e inizia un processo di rafforzamento e adeguamento costante
delle strutture in termini di risorse umane, culturali e tecnologiche.
Nasce così il centro studi, che inaugura l’attività
nel settore della consulenza turistica e rafforza l’impegno
nell’ambito della formazione professionale degli operatori
turistici.
Ctg, volontari per un turismo consapevole
Tra
le associazioni di volontariato culturale presenti nel territorio
c’è il Centro turistico giovanile. Volto alla
valorizzazione della cultura locale è un’associazione
nazionale senza scopo di lucro che, ispirandosi alla concezione
cristiana dell’uomo e della vita, promuove e realizza un progetto
educativo e di formazione della persona, operando nei settori del
turismo giovanile e sociale, del tempo libero, dell’ambiente e
del volontariato culturale. Nato nel 1949, il Ctg oggi è
presente in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di
base e centri di vacanza in località di grande richiamo
turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali
e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie
attività molte migliaia di persone. A Padova si trova la sede
del comitato provinciale Ctg che, come racconta il segretario
provinciale Davide Doardo, «è attivo nel territorio per
far conoscere la storia e la cultura locale e dare un nuovo significato
alla parola turismo». Qual è la mission del Ctg? «Il
Ctg promuove un turismo sociale, cioè che favorisce la
socialità delle persone. Pertanto il Centro turistico giovanile
educa le persone a un turismo consapevole che fa crescere sia chi lo
pratica, sia chi accoglie, perché aiuta a incontrare, scoprire,
conoscere, rispettare la cultura, l’arte, la storia, la natura,
le tradizioni e i modi di vita di genti, realtà e ambienti
diversi». Perché il Ctg s’impegna per promuovere un ambiente a misura d’uomo? «L’associazione
avverte il bisogno di affermare una nuova cultura ambientale, in cui
l’uomo sia fedele al mandato biblico, come custode responsabile
del creato in cui è posto a vivere, superando una riduttiva
concezione materialistica dell’ecologia». Quale valore viene dato alla cultura locale? «Il
Ctg opera per la valorizzazione del ricco patrimonio di beni storici,
artistici e religiosi presenti in ogni regione, in particolare della
cosiddetta “arte minore”, questo è possibile anche
con la pubblicazione di specifiche monografie e con l’azione
associativa di gruppi Ctg specifici, denominati Aca, animatori
culturali e ambientali. Ogni struttura Ctg è impegnata a
riscopre e valorizzare le manifestazioni e le tradizioni folkloristiche
e popolari del proprio ambiente, in quanto espressione di una
civiltà del passato ricca di valori anche per la società
odierna e per i giovani». Come si è avvicinato al Ctg e da quanto tempo è un volontario culturale? «I
miei genitori da molti anni sono soci del gruppo di Piove di Sacco Gli
Amici, affiliato Ctg, che quest’anno festeggia i
cinquant’anni. Da loro ho imparato cosa significa far parte di
un’associazione e fare poi volontariato. A livello personale mi
ha sempre appassionato la ricerca e lo studio del territorio, della
cultura locale e attraverso il Ctg, di cui sono socio attivo dal 1997,
posso condividere le mie conoscenze con gli altri. Far ammirare e
scoprire un luogo, una chiesa, un capitello, una via. Quando studiavo
ho avuto la fortuna di fare una tesi di laurea storico-archivistica che
mi ha permesso di leggere e conoscere gli archivi storici, sia comunali
che parrocchiali, del Piovese. Ho coniugato il mio interesse per la
ricerca con gli strumenti e un bagaglio d’informazioni da
condividere con le persone, in particolare i miei concittadini, i
piovesi». Che dire a un giovane che vuol fare un’esperienza di volontariato di questo tipo? «Di
mettersi in gioco. Con il Ctg c’è la possibilità di
crearsi degli spazi per realizzare attività culturali locali e
fare delle pubblicazioni, che sono poi utilizzate per la raccolta fondi
che destiniamo al restauro di opere d’arte o alla valorizzazione
del territorio. Dieci anni fa abbiamo donato a Piove di Sacco una
statua in bronzo di san Martino, realizzata da Stefano Baschierato.
Adesso siamo impegnati con “Chiese e oratori aperti. Custodia,
tutela e valorizzazione degli edifici di culto della diocesi di
Padova”. I volontari sono una risorsa importante per tutte le
attività». Al
Ctg padovano aderiscono una sessantina di volontari di sei
associazioni: Jonathan, La Specola e Arcobaleno a Padova, Gli Amici a
Piove di Sacco, Il Burcio a Voltabarozzo e Amistad a Correzzola. Info:
049-654210.
Laboratorio Un tappeto guida i ragazzi in viaggio attraverso l’Europa
“In
viaggio per l’Europa” è il titolo del
laboratorio-gioco, rivolto ai ragazzi delle scuole medie, che il Centro
turistico giovanile (Ctg) del Veneto proporrà a Civitas il 4 e 5
maggio. Il laboratorio ha la finalità di far conoscere i paesi
dell’Europa attraverso usi, costumi, economia, geografia e
recenti sviluppi. Un grande tappeto, di cinque metri per sei, con
indicazione dei paesi dell’Unione Europea,
costituirà una sorta di “tabellone” su cui i
ragazzi giocheranno con pedine, dadi e carte con domande. “In
viaggio per l’Europa” è stato ideato dal Ctg Veneto
in collaborazione con l’antenna Europe direct Veneto del comune
di Venezia, sportello di informazione europea, attivo da gennaio 2005.
Per il Ctg, in particolare, “In viaggio per l’Europa”
si collega alle attività organizzate dall’associazione, in
particolare i soggiorni internazionali di scambio in programma per il
2008 e alla proposta dei campi estivi 2007, che coinvolgeranno bambini
e ragazzi dagli 8 ai 14 anni.
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