“La poesia non viene a patti” (articolo segnalato dalla giuria)
Lo
schivo poeta di Revine-Lago, isolato ai terminali dei «tràgoi» delle
prealpi trevigiane, le erte strade da strascino dei suoi avi, si fa
fatica a immaginarlo nelle hit-parade della poesia italiana
contemporanea. continua a leggere...
Meneghello, la stagione del ritorno
Classico
a chi? Atleticamente ottuagenario, Luigi Meneghello alla vigilia del
suo 85esimo compleanno («cifra tonda, semitonda») risponde scherzando
se gli si dice che 4 critici su 10, interrogati dalla Treccani sui
libri fondamentali del secondo Novecento italiano, hanno citato il suo
«Libera nos a malo»: «Quattro su dieci? Mi pare… pochetto insomma».
Sorride, studia le reazioni per un secondo, corre via a schinche con lo
sguardo, furbescamente, come uno dei piccoli protagonisti del suo libro
d’esordio dopo un’eroica impresa.
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Il fiore e il batticuore
«Moriremo guariti». Andrea
Zanzotto usa ogni tanto, nei momenti di serena autoironia, questo paradossale
aforisma. Malattia e guarigione, e il germinare di impressioni e
sovrimpressioni su questi temi portanti del suo fare poesia, compaiono in modo
esplitico o criptico in molti dei suoi testi.
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Curriculum
Matteo Giancotti è nato ad Asolo
(Tv) nel 1979. Ha
studiato a Bassano del Grappa (maturità classica) e nelle Università di Pavia,
Venezia (laurea in Lettere), Padova (dove è dottore di ricerca in Letteratura
italiana). Suoi scritti sulla letteratura italiana contemporanea sono stati
pubblicati su riviste specialistiche e in volume.
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