Caltana.
Dopo 28 anni la prima commemorazione ufficiale del padre ammazzato da
un commando di cui faceva parte anche il leader dei Pac
{Voglio sapere dov'è finito Battisti} L'appello di Adriano al ministro Mastella: {Non smettete di cercarlo}
CALTANA.
{Chi protegge Cesare Battisti, dov'è nascosto, perché
nessuno lo cerca più?}. Alle 16.45 del 16 febbraio 1979 Adriano
Sabbadin non aveva ancora compiuto 18 anni e stava parlando al telefono
con un rivenditore di carni quando un commando dei Pac (i Proletari
armati per il comunismo) è entrato nella macelleria di Caltana e
ha crivellato di colpi Lino, suo padre, che aveva 45 anni. Sono passati
quasi 28 anni, Adriano ha pressapoco la stessa età che aveva suo
padre quando è stato ammazzato ed è ancora dietro il
banco della macelleria di famiglia. Battisti invece è latitante.
E per questo che Adriano, a pochi giorni dalla prima commemorazione ufficiale della morte di suo padre, lancia un appello al ministro della Giustizia, Clemente Mastella: {Non smettete di cercare Battisti}. I leader dei Pac che la giustizia italiana ha condannato in contumacia anche per l'assassinio di Lino. {E adesso cosa faccio?}, si era domandato Adriano il 16 febbraio del 1979 quando dopo aver sentito i colpi di pistola era scappato al piano superiore, poi era tornato giù e aveva visto suo padre in una pozza di sangue. {Non sapevo cosa fare _ racconta _, avevo 17 anni, due sorelle piccole Adriana di 12 anni e Roberta di 6, e una famiglia da caricarmi sulle spalle}. E non è stato facile. {Anche perché dovevo
rinnovare la licenza del negozio, prendere la patente, avevo la testa
che scoppiava _ dice _ e non riuscivo a fare nulla}. Poi però
è riuscito a prendere in mano le redini della macelleria, mentre
un po' alla volta ha capito cos'era accaduto a suo padre: {Sono
cresciuto in campagna, a lavorare le carni, non sapevo nemmeno
cos'erano i Pac}. Fino ad allora gli anni di piombo erano nelle grandi
città e non a Caltana. Lino era stato ammazzato non per una
rapina andata a finire male, come si era pensato nelle prime ore,ma per
vendetta. Per vendicare la morte di un bandito che nel dicembre del
1978 aveva cercato di rapinare la macelleria, ed era morto dopo una
sparatoria ingaggiata con lo stesso Lino Sabbadin. {Ha ucciso un
proletario affamato _ spiegavano i Pac _ e per questo deve morire}. {Ma
io Battisti non sapevo chi fosse _ spiega Sabbadin _, l'ho visto in
faccia per la prima volta alla televisione, nel 2004, quando sembrava
che potesse tornare in Italia}. Era rifugiato in Francia, grazie alla
dottrina Mitterand, che garantiva asilo poltico ai terroristi. Ma entrata in vigore la normativa sul mandato di cattura europeo, nell'estate del 2004 la Francia aveva dato il suo ok all'estradizione. Pochi giorni dopo Battisti è scappato. {Non provo rabbia, ma voglio giustizia. Battisti dovrebbe essere più umile e accettare di tornare in Italia. E invece è sempre stato spocchioso, senza mai chiedere scusa per il suo passato. Come può stare in pace con sè stesso?}. A distanza di 28 anni Adriano non ha smesso di sperare, {eppure ci sono ancora giorni in cui ho un gran bisogno di mio padre. Ogni giorno avrei bisogno di mio padre. Poi apro gli occhi, mi rendo conto che non c'è, infilo il camice della macelleria, e mi metto al lavoro}.
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