Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2008 - Articoli: Alice Bertolini

 

“Il mito non muore mai, tutti pazzi per 007

Il mestrino Citton fonda Le Cercle, il club dei fan dell’agente segreto

Il migliore champagne al mondo secondo James Bond? “Taittinger Blanc de Blanc Brut del ‘45”. Il tempo di cottura esatto delle uova sode, sempre per 007 ? “Tre minuti e venti secondi”. La marca preferita della pallina da golf? “Penfold Hearts”. L’improvvisato esame di socioantropologia bondiana viene superato a pieni voti. Del resto il candidato è il fondatore del primo portale italiano dedicato al culto del popolare personaggio creato da Ian Fleming. Il candidato si chiama Citton. Ilario Citton. Mestrino, 40 anni, di mestiere fa il rappresentante di commercio. Lui ammicca e dice che quella è la “copertura”. La missione è portare avanti decine di iniziative muovendosi in quell’universo variegato, e anche un po’ bizzarro e misterioso, dei fan di 007: una rete ormai diffusa in mezzo mondo, che in Italia sta facendo proseliti oltre le aspettative. A questo punto è necessario chiarire che il fenomeno è alimentato da due distinte categorie: “bondiani” e “bondofili”. Il bondiano si identifica con il grande James: veste, beve, mangia (e fuma) seguendo le regole di stile dell’inarrivabile modello originale. Il bondofilo, invece, ama la superspia britannica da una specie di rispettosa distanza e ne rinnova il mito collezionando ogni genere di gadget e memorabilia.

Citton appartiene a questo secondo gruppo e anzi, per il suo competente e appassionato attivismo, ne è diventato un capofila riconosciuto. Oggi la sua collezione occupa un’intera parete con pezzi preziosi e curiosi. Come il Rolex, originale, dotato di cucchiaino. “E’ una citazione del film Vivi e lascia morire, dove Roger Moore usa proprio questo orologio, l’ennesima diavoleria inventata da Q, con la ghiera magnetica che attira i metalli”, spiega. Poi c’è l’Omega Seamaster sfoggiato da Daniel Craig in Casino Royal. E la pistola Walther P99 di Brosnan in Goldeneye. I salti temporali sono imprevedibili: accanto alle prime edizioni italiane dei romanzi di Fleming, fanno capolino il 45 giri di A view to a kill dei Duran Duran e il cd da playstation Everything or nothing. Citton rimira gli scaffali con comprensibile orgoglio. “Questo è il primo pezzo della raccolta: il modellino della Lotus Esprit. Ricorda? Quella di La Spia che mi amava?”. Accanto sono parcheggiate anche fior di Aston Martin, Citröen e Bmw: citazioni in miniatura di chissà quanti altri film. E poi volumoni e raccolte fotografiche. C’è perfino l’album “Agente segreto Paperino”. Sì, proprio il fumetto targato Disney. “Quello è il contributo di mio figlio Giovanni, che ha dieci anni ed è appassionato quanto me. Paola, la sorellina di sei anni, ci guarda con sufficienza e forse è meglio così: la prospettiva che si trasformi in una Bond girl mi terrorizza”, ride.

Dal collezionismo al club il passo è stato breve. Qualche mese fa Citton ha fondato “Le cercle”, che riunisce una ventina di soci, tra i quali avvocati, giornalisti, medici. Il nome non è casuale: “Le cercle gastronomique et des jeux d’hasard è il circolo che Fleming creò insieme ai suoi amici, molto prima di inventare 007”, spiega. “Si trovavano a sorseggiare champagne, a giocare a carte, ma anche solo per scambiarsi ricordi e riflessioni. A noi interessa quest’ultimo aspetto: il club è un modo per stare insieme condividendo la passione per il mondo di Bond”. Insieme al club è nata la fanzine: il numero zero è già da collezione e per Natale è in uscita il numero uno. Nel frattempo è stato inaugurato il portale internet, ricco di informazioni d’archivio e soprattutto di news. L’indirizzo è www. jamesbondwebitalia.com ed è il posto giusto per scovare indiscrezioni sul casting del prossimo film, magari iscrivendosi alla newsletter gratuita. Adesso dal web parte un nuovo concorso letterario: vince il miglior testo originale da proporre agli sceneggiatori di Bond per la ventiduesima pellicola della serie. “Spero che emerga qualcosa di nuovo – conclude Citton – magari anche di inaspettato: uno 007 ripensato e aggiornato al nostro tempo. Però il personaggio deve mantenere lo stile e lo charme dell’originale creato da Fleming, che ormai è diventato un’icona senza tempo”. Non sia mai che James Bond si metta a ordinare il Cocktail Martini mescolato, non agitato.

 
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La mappa/Bond per una notte: i locali nel Veneto. Libri per saperne di più

Forse non tutti sanno che ben quattro dei ventuno film di James Bond sono ambientati, almeno in parte, nel Veneto. Lungo il Canal Grande sono stati girati gli inseguimenti mozzafiato del più recente “Casino Royale” con Daniel Craig. Venezia è protagonista anche in “Moonraker – Operazione spazio”, la storica pellicola del 1979 con Roger Moore. In “Dalla Russia con amore” (1963), invece, Sean Connery compare sì in gondola con la Bond girl di turno, ma lo sfondo della celebre sequenza tra i canali era proiettata in studio. Poi c’è Cortina d’Ampezzo: suggestiva location per intrighi ad alta quota in “Solo per i tuoi occhi”(1981).

 Non è un dunque caso che in Veneto siano stati inaugurati ben dieci dei trenta prestigiosi Bond Point italiani. Sono i locali selezionati dall’autorevole associazione “Shaken, not stirred” (“agitato, non mescolato”) fondata a Modena dall’avvocato Pietro Carlo Ferrario con il barman sommelier Luca Bonacini. E’ uno sfavillante circuito di bar, alberghi e ristoranti scelti con un criterio preciso e rigoroso, come spiega l’avvocato Ferrario: “Abbiamo pensato a due categorie: i ‘Classic’ sono quelli frequentati da 007 durante le sue avventure letterarie o cinematografiche, mentre i ‘Privilege’ sono stati scelti perché in sintonia con lo stile dell’agente segreto britannico”. In Veneto fanno parte del club il Miramonti, il Cristallo e il Posta di Cortina, poi c’è l’Abano Grand Hotel e, a Venezia, gli Hotel Danieli, Gritti, Ciprian e Bauer, l’Harry’s Bar, il Caffè Quadri e il Florian. E’ qui che ci si può sentire Bond per una notte,  scegliendo tra i menù più raffinati e gustando i migliori cocktail (per la cronaca i drink di Craig li curava Gennaro Florio dell’hotel Bauer, dove alloggiava la troupe di “Casino Royale”).

Come ci si prepara a una serata da veri bondiani? Con qualche lettura strategica. I romanzi di Fleming sono tradotti e pubblicati in Italia da Guanda e da Tea. Poi ci sono la guida “Mondo Bond 2007”, best seller dell’editore Alacran, e “Mai dire mai a un Martini Dry” (ed. Aliberti) con i racconti di autori come Andrea Pinketts, Edmondo Berselli e Arrigo Cipriani. Ultimo, ma non meno sfizioso, l’opuscolo “Bond’s Drinks” realizzato da Bonacini e Ferrario, con le ricette originali di tutti i cocktail preferiti da 007.

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