Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2008 - Articoli: Stefano Vicentini

 

Tanti ricordi per il ricreatorio del vecchio Salus

Una frotta di vocianti ragazzini solleva un polverone per inseguire un rudimentale pallone; un gruppetto spinge con la forza delle gambe la giostrina del "passo volante" formata da un palo con anelli di metallo agganciati; le coppie che giocano a carte si sfidano a motti nei tiri incrociati degli sguardi; i nuovi arrivati ammassano le biciclette all'entrata e s'uniscono ai giochi, oppure corrono alle prove di una funzione religiosa o del teatro.
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Una grande scommessa a favore della salute

Ospedale, ospizio, osteria, ostello, hotel: una famiglia allargata, etimologicamente parlando, quella dei luoghi adibiti all'ospitalità. Se però si evidenzia un altro punto di vista, collegato ad esempio alla capacità ricettiva o ai posti di lavoro che offre, ecco che la prima della classe senz'ombra di dubbio è "l'istituzione ospedaliera", proprio come ente sanitario socio-assistenziale riconosciuto dalla comunità civile.
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È finita la cuccagna ma a Cerea da poco

Prima della sfilata notturna dei carri, di recente invenzione, a Cerea il carnevale era la manifestazione con maschere e carri di Frescà. Lunga via fuori dal centro, al confine con il territorio di Casaleone, la Frescà è località non molto abitata né frequentata, ma per un giorno all'anno diventa una capitale del carnevale nella Bassa, con migliaia di visitatori.
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La piazza dei ricordi ha il colore di nostalgia

Cerea, 16 mila abitanti su 70 chilometri quadrati, ha ottenuto pochi mesi fa il riconoscimento quale città, ma è dal 2000 che ha voluto avere il suo centro, cioè un cuore urbano con monumenti, palazzi, luoghi di ritrovo.
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La fabbrica diventata ideificio

La Perfosfati, da fabbrica di fertilizzanti per l'agricoltura per l'agricoltura a fabbrica di iniziative. Era un'industria sviluppata su un'area di oltre 30mila metri quadrati che è stata convertita nell'ultimo decennio in un polo fieristico per il Basso Veronese.
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Albero degli zoccoli che frutti hai dato

Non solo del miracolo del mobile artigianale può vantarsi Cerea, ma anche di una straordinaria ascesa in agricoltura. Merito del lavoro sempre più specializzato nei campi, della forte, progressiva meccanizzazione, degli investimenti lungimiranti.
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C'erano le streghe "io le conoscevo"

Una casa di sinistra fama nella campagna, una donna solitaria: bastava poco per crearsi la fama di strega. Nel Basso Veronese sono nate a decine le leggende, raccontate nelle sere d'inverno nelel stalle dove si riunivano le famiglie a far filò.
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Scampò a Cefalonia a malaria e bombe

Romeo Piva di Cerea si ritiene miracolato: era militare a Cefalonia e riuscì a lasciare l'isola prima che la divisione Acqui vi fosse massacrata. A 87 anni Romeo Piva torna a osservare le sue fotografie, ingiallite dal tempo ma ben conservate, e raccontare la propria vicenda di soldato di vent'anni che ha assistito «ai giorni più tristi della nostra storia», come li chiama lui, arruolato nel 17° reggimento fanteria della terza compagnia, divisione Acqui.
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Curriculum

Si è brillantemente laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova con la tesi “Giulio Nascimbeni: giornalismo e letteratura tra Sanguinetto, L'Arena e il Corriere della Sera” alla presenza dell'illustre giornalista.
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