Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Susanna Carli

 

Comune di Valeggio sul Mincio (Verona) - Festa del nodo d'amore

Nemmeno il violento acquazzone che si è abbattuto sul ponte visconteo di Borghetto, a Valeggio sul Mincio, la sera del 17 giugno è riuscito a rovinare la famosa festa del Nodo d’Amore, nata per celebrare il tortellino di Valeggio e l’Amore leggendario di due amanti sfortunati.

Gli oltre 4000 commensali provenienti da tutta Europa che da un anno attendevano di sedersi alla tavolata più lunga del mondo hanno infatti continuato a brindare fino alla fine coperti con gli impermeabili, distribuiti tempestivamente dagli organizzatori, o al riparo sotto l’ombrello che i più previdenti avevano portato con sé. Un fiume di gente ha passeggiato fino a mezzanotte sul ponte, incontrando amici, mangiando e brindando alla salute del tortellino di Valeggio, il Nodo d’Amore, quasi ignaro della pioggia che si è abbattuta sulla cena per oltre un’ora.

Nonostante il maltempo, che ha segnato ma non rovinato l’evento, la quindicesima edizione della festa si è svolta dunque regolarmente: l’arrivo degli ospiti è stato baciato dal sole, ma la temperatura non ha permesso alle signore di sfoggiare le eleganti mises estive, a causa di una variabilità meteorologica che quest’anno ha fatto continuamente slittare l’inizio dell’estate:

ALBINO PEZZINI

SINDACO DI VALEGGIO SUL MINCIO


In apertura, la sfilata in abiti medievali che ricordano le origini leggendarie della festa ha attirato gli applausi della gente e i flash dei fotografi.

La leggenda narra la storia d’amore della ninfa Silvia, abitatrice delle acque del Mincio, e del fiero Malco, comandante delle truppe dei Visconti, signori di Milano.

Si dice che per salvare il loro amore contrastato i due innamorati si sacrificarono gettandosi nel Mincio, abbandonando sulla riva una sciarpa di seta simbolicamente annodata, il nodo d’amore appunto, che testimoniasse l’eternità del loro profondo sentimento. Una volta recuperato dalle donne del paese il nodo del fazzoletto sarà copiato nella forma intrecciando la pasta che dà origine al tortellino-nodo d’amore. A tutt’oggi frutto dell’antichissima perizia artigianale delle donne del luogo.

La ricchezza gastronomica che ha diffuso il nome di Valeggio anche oltre i confini nazionali è molto varia: dai primi a base di Tortellini, proposti in diversi ripieni (zucca, carciofi o carne); si prosegue con i secondi di pesce… Per concludere, in dolcezza, con la profumatissima “torta delle rose”.

Ma il vero protagonista della produzione gastronomica di Valeggio resta  l’Agnolìn, “il tortellino”, che fin dai tempi passati imbandiva la tavola nei giorni di festa o in occasione delle ricorrenze tradizionali. E come tradizione vuole la sua ricetta è gelosamente custodita:

INTERVISTE

La festa del nodo d’amore nacque nel 1993 in occasione del 600° anniversario del Ponte Visconteo che, da quella data, il terzo martedì di giugno di ogni anno ospita la manifestazione.

INTERVISTE

Un appuntamento davvero eccezionale che trova la sua principale ragione d’essere nell’imponente macchina organizzativa allestita dall’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio, che riunisce oltre 20 ristoranti della zona.

Da 10 anni la festa si avvale poi dell’appoggio della Banca Popolare di Verona, sempre sensibile alle forme di promozione territoriale.

Grazie alla prontezza dell’Associazione Ristoratori Valeggiani, quest’anno prima della pioggia si è fatto in tempo a cuocere e a servire i 600.000 tortellini preparati a mano uno a uno per l’occasione.

Una quantità grandiosa come grandiosi sono stati tutti i numeri della festa:

EMILIO BRESSANELLI

PRES. ASS. RISTORATORI VALEGGIO SUL MINCIO

E quasi 4000 bottiglie di Bianco di Custoza e oltre 5000 di acqua minerale.

GIANNI VERONESI

SEGR. ASS. RISTORATORI VALEGGIO SUL MINCIO

RUDI FEDERSPIEL

DEPUTATO DELLA REGIONE TIROLO

ELIO MOSELE

PRESIDENTE PROVINCIA DI VERONA

Di anno in anno il numero delle persone che non vogliono mancare all’evento è cresciuto.

E ancora una volta il sindaco di Valeggio Albino Pezzini ha dato il benvenuto a molte personalità illustri del mondo politico e imprenditoriale veronese, presenti anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, l’assessore regionale Massimo Giorgetti, il Presidente della Provincia di Verona Elio Mosele, il sindaco di Peschiera del Garda Umberto Chincarini, il presidente della Camera di Commercio di Verona Fabio Bortolazzi; e poi ancora giornalisti e campioni dello sport: perché in seno alla festa è nato anche un premio internazionale dedicato a personaggi veronesi che si sono distinti in ambito culturale, sportivo, economico, imprenditoriale o giornalistico. Quest’anno sono stati premiati, tra gli altri, l’ex campionessa di atletica Sara Simeoni e l’attore e regista Roberto Puliero, amatissimo dal pubblico scaligero per la sua divertente ironia:

ROBERTO PULIERO

ATTORE E REGISTA

SARA SIMEONI

CAMPIONESSA DI ATLETICA

Un evento eccezionale non poteva privarsi di una madrina, ovviamente, d’eccezione, come la contessa Magda Inga Sigurtà, che ha ricevuto dalle mani del maestro orafo Alberto Zucchetta, un gioiello prezioso, l’anello Nodo d’Amore:

CONTESSA MAGDA INGA SIGURTÀ

MADRINA

Dall’estro artistico e dalla fervida fantasia di Alberto Zucchetta è nata proprio tutta la Leggenda del Nodo d’Amore che, novità 2008, è diventata anche un’opera musicale.

ALBERTO ZUCCHETTA

MAESTRO ORAFO

Nemmeno questa volta siamo riusciti a carpire il segreto della ricetta, ma il segreto della festa, quello sì: e, anche se si ipotizza che a causa degli interventi di ristrutturazione il ponte resterà inagibile il prossimo anno, chiudiamo con questo spettacolo che conserverà nel ricordo chi potrà dire: io c’ero.

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