Comune di Valeggio sul Mincio (Verona) - Festa del nodo d'amore
Nemmeno
il violento acquazzone che si è abbattuto sul ponte visconteo di
Borghetto, a Valeggio sul Mincio, la sera del 17 giugno è
riuscito a rovinare la famosa festa del Nodo d’Amore, nata per
celebrare il tortellino di Valeggio e l’Amore leggendario di due
amanti sfortunati. Gli
oltre 4000 commensali provenienti da tutta Europa che da un anno
attendevano di sedersi alla tavolata più lunga del mondo hanno
infatti continuato a brindare fino alla fine coperti con gli
impermeabili, distribuiti tempestivamente dagli organizzatori, o al
riparo sotto l’ombrello che i più previdenti avevano
portato con sé. Un fiume di gente ha passeggiato fino a
mezzanotte sul ponte, incontrando amici, mangiando e brindando alla
salute del tortellino di Valeggio, il Nodo d’Amore, quasi ignaro
della pioggia che si è abbattuta sulla cena per oltre
un’ora. Nonostante
il maltempo, che ha segnato ma non rovinato l’evento, la
quindicesima edizione della festa si è svolta dunque
regolarmente: l’arrivo degli ospiti è stato baciato dal
sole, ma la temperatura non ha permesso alle signore di sfoggiare le
eleganti mises estive, a causa di una variabilità meteorologica
che quest’anno ha fatto continuamente slittare l’inizio
dell’estate:
ALBINO PEZZINI SINDACO DI VALEGGIO SUL MINCIO In
apertura, la sfilata in abiti medievali che ricordano le origini
leggendarie della festa ha attirato gli applausi della gente e i flash
dei fotografi.
La
leggenda narra la storia d’amore della ninfa Silvia, abitatrice
delle acque del Mincio, e del fiero Malco, comandante delle truppe dei
Visconti, signori di Milano. Si
dice che per salvare il loro amore contrastato i due innamorati si
sacrificarono gettandosi nel Mincio, abbandonando sulla riva una
sciarpa di seta simbolicamente annodata, il nodo d’amore appunto,
che testimoniasse l’eternità del loro profondo sentimento.
Una volta recuperato dalle donne del paese il nodo del fazzoletto
sarà copiato nella forma intrecciando la pasta che dà
origine al tortellino-nodo d’amore. A tutt’oggi frutto
dell’antichissima perizia artigianale delle donne del luogo. La
ricchezza gastronomica che ha diffuso il nome di Valeggio anche oltre i
confini nazionali è molto varia: dai primi a base di Tortellini,
proposti in diversi ripieni (zucca, carciofi o carne); si prosegue con
i secondi di pesce… Per concludere, in dolcezza, con la
profumatissima “torta delle rose”. Ma
il vero protagonista della produzione gastronomica di Valeggio
resta l’Agnolìn, “il tortellino”, che
fin dai tempi passati imbandiva la tavola nei giorni di festa o in
occasione delle ricorrenze tradizionali. E come tradizione vuole la sua
ricetta è gelosamente custodita:
INTERVISTE La
festa del nodo d’amore nacque nel 1993 in occasione del 600°
anniversario del Ponte Visconteo che, da quella data, il terzo
martedì di giugno di ogni anno ospita la manifestazione.
INTERVISTE Un
appuntamento davvero eccezionale che trova la sua principale ragione
d’essere nell’imponente macchina organizzativa allestita
dall’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio, che
riunisce oltre 20 ristoranti della zona. Da
10 anni la festa si avvale poi dell’appoggio della Banca Popolare
di Verona, sempre sensibile alle forme di promozione territoriale. Grazie
alla prontezza dell’Associazione Ristoratori Valeggiani,
quest’anno prima della pioggia si è fatto in tempo a
cuocere e a servire i 600.000 tortellini preparati a mano uno a uno per
l’occasione. Una quantità grandiosa come grandiosi sono stati tutti i numeri della festa:
EMILIO BRESSANELLI PRES. ASS. RISTORATORI VALEGGIO SUL MINCIO E quasi 4000 bottiglie di Bianco di Custoza e oltre 5000 di acqua minerale.
GIANNI VERONESI SEGR. ASS. RISTORATORI VALEGGIO SUL MINCIO
RUDI FEDERSPIEL DEPUTATO DELLA REGIONE TIROLO
ELIO MOSELE PRESIDENTE PROVINCIA DI VERONA Di anno in anno il numero delle persone che non vogliono mancare all’evento è cresciuto. E
ancora una volta il sindaco di Valeggio Albino Pezzini ha dato il
benvenuto a molte personalità illustri del mondo politico e
imprenditoriale veronese, presenti anche il sindaco di Verona Flavio
Tosi, l’assessore regionale Massimo Giorgetti, il Presidente
della Provincia di Verona Elio Mosele, il sindaco di Peschiera del
Garda Umberto Chincarini, il presidente della Camera di Commercio di
Verona Fabio Bortolazzi; e poi ancora giornalisti e campioni dello
sport: perché in seno alla festa è nato anche un premio
internazionale dedicato a personaggi veronesi che si sono distinti in
ambito culturale, sportivo, economico, imprenditoriale o giornalistico.
Quest’anno sono stati premiati, tra gli altri, l’ex
campionessa di atletica Sara Simeoni e l’attore e regista Roberto
Puliero, amatissimo dal pubblico scaligero per la sua divertente
ironia:
ROBERTO PULIERO ATTORE E REGISTA
SARA SIMEONI CAMPIONESSA DI ATLETICA Un
evento eccezionale non poteva privarsi di una madrina, ovviamente,
d’eccezione, come la contessa Magda Inga Sigurtà, che ha
ricevuto dalle mani del maestro orafo Alberto Zucchetta, un gioiello
prezioso, l’anello Nodo d’Amore:
CONTESSA MAGDA INGA SIGURTÀ MADRINA Dall’estro
artistico e dalla fervida fantasia di Alberto Zucchetta è nata
proprio tutta la Leggenda del Nodo d’Amore che, novità
2008, è diventata anche un’opera musicale.
ALBERTO ZUCCHETTA MAESTRO ORAFO Nemmeno
questa volta siamo riusciti a carpire il segreto della ricetta, ma il
segreto della festa, quello sì: e, anche se si ipotizza che a
causa degli interventi di ristrutturazione il ponte resterà
inagibile il prossimo anno, chiudiamo con questo spettacolo che
conserverà nel ricordo chi potrà dire: io c’ero.
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