Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Susanna Carli

 

Comune di Pescantina (Verona) – progetto intergenerazionale: Antichi mestieri “te digo mì come l’è nà… come se fa”

      

Il tempo sembra essersi fermato a Pescantina, dove le tradizioni, gli antichi mestieri meritano e ottengono il dovuto rispetto dall’amministrazione, dagli abitanti, dagli stessi giovani.

E il legame tra generazioni, che si risolve spesso nel passaggio di testimone dal padre al figlio o nel dialogo tra nonno e nipote, è stato il protagonista del progetto promosso dal Comune di Pescantina e dalla Regione Veneto “Te digo mì come l’è nà… come se fa”:

ALESSANDRO REGGIANI

SINDACO DI PESCANTINA

L’iter progettuale delle attività, curate anche da Associazioni e Agenzie territoriali, ha fatto rivivere gli accadimenti storici del territorio; documentati e catalogati dai giovani per promuovere la qualità della vita degli anziani.

All’interno di “Te digo mì come l’è nà… come se fa”, infatti, sono state organizzate serate di spettacolo e occasioni di incontro per far rivivere attraverso i ricordi del tempo che fu, il passato di Pescantina.

Racconti che emozionano, appassionano: perché si parla della guerra, di una vita dedita al lavoro, di chi faceva l’artigiano.

Siamo tornati da alcuni personaggi storici di Pescantina, che ci hanno aperto le porte delle loro vecchie “botteghe”:  

GUALFARDO ZECCHINELLI

OROLOGIAIO

Il figlio Giorgio continua la tradizione della famiglia Zecchinelli e ci illustra alcuni vecchi strumenti di lavoro:

 

GIORGIO ZECCHINELLI

OROLOGIAIO

Ci spostiamo verso via Ponte, dove esiste ancora la “fornàsa”, la fornace per la calce e i mattoni; simbolo di anni operosi, di un lavoro che dava da mangiare a tutti qui in Paese. “Comandava lei” ci dicono, ma poi il paese è cresciuto e “l’hanno zittita”.

MARIUCCIA RIGHETTI

EX FORNACIAIA

Dalla fornace si commercializzava via fiume, quando Pescantina era un porto fluviale in piena attività, e il materiale si trasportava coi cavalli. A loro provvedeva il sellaio, di cui ci racconta il nipote di Lorenzo Giacopini, per 84 anni “el selàr” di Pescantina:

RINO GIACOPINI

NIPOTE DI LORENZO

Mani abili e forti erano anche quelle dello scarpolìn, per tutti Beppino. Il signor Giuseppe Borghetti, calzolaio dal 1938, ha conosciuto la guerra; negli occhi ricordi dolorosi, ma anche tanta gioia perché la vita con lui è stata generosa: una bella famiglia e la passione per un lavoro in cui sbizzarrire una creatività innata…

GIUSEPPE BORGHETTI

CALZOLAIO

In questo viaggio alla riscoperta degli antichi mestieri di Pescantina abbiamo seguito le tracce dei giovani del Paese e degli studenti della Scuola Primaria Statale “Alunni d’Europa”, che hanno aderito al progetto:

DANIELE MONTANARI

DIRIG. SCOLASTICO CIRCOLO DIDATTICO DI PESCANTINA

ANGELISA ZAMPINI

COORD. PROGETTO

Tra i lavori realizzati, il cortometraggio “Memorie del cuore”, prodotto dal centro giovani comunale Point Break in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili, arriva dritto al cuore: perché attraverso testimonianze dirette si rivivono alcuni episodi avvenuti tra il 1943 e il ’45.

Dalle “tradotte” dei deportati che passavano da Pescantina, prima di raggiungere i lager e i campi di lavoro del Nord Europa; alla fuga, nel ’44, dei soldati italiani che scappavano dai nazisti lungo la via Alzaia; ai campi di primo soccorso allestiti nella frazione di Balconi per accogliere gli ex internati che rientravano in Italia attraverso la ferrovia:

MATTEO CORTESE

OSSERVATORIO GIOVANI – PESCANTINA

Storie di amore fraterno, aiuto verso il prossimo, che sono valse a Pescantina la medaglia d’oro:

ALESSANDRO REGGIANI

SINDACO DI PESCANTINA

MANUEL FORNASER

DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI - PESCANTINA

Non solo mestieri, ma anche cibi di una volta, pasti semplici e frugali, da condividere coi vicini e gli amici di sempre:

MANUEL FORNASER

DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI - PESCANTINA

Semplicemente… per non dimenticare.

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