Comune
di Pescantina (Verona) – progetto intergenerazionale: Antichi
mestieri “te digo mì come l’è
nà… come se fa” Il
tempo sembra essersi fermato a Pescantina, dove le tradizioni, gli
antichi mestieri meritano e ottengono il dovuto rispetto
dall’amministrazione, dagli abitanti, dagli stessi giovani. E
il legame tra generazioni, che si risolve spesso nel passaggio di
testimone dal padre al figlio o nel dialogo tra nonno e nipote,
è stato il protagonista del progetto promosso dal Comune di
Pescantina e dalla Regione Veneto “Te digo mì come
l’è nà… come se fa”:
ALESSANDRO REGGIANI SINDACO DI PESCANTINA L’iter
progettuale delle attività, curate anche da Associazioni e
Agenzie territoriali, ha fatto rivivere gli accadimenti storici del
territorio; documentati e catalogati dai giovani per promuovere la
qualità della vita degli anziani. All’interno
di “Te digo mì come l’è nà…
come se fa”, infatti, sono state organizzate serate di spettacolo
e occasioni di incontro per far rivivere attraverso i ricordi del tempo
che fu, il passato di Pescantina. Racconti
che emozionano, appassionano: perché si parla della guerra, di
una vita dedita al lavoro, di chi faceva l’artigiano. Siamo
tornati da alcuni personaggi storici di Pescantina, che ci hanno aperto
le porte delle loro vecchie “botteghe”:
GUALFARDO ZECCHINELLI OROLOGIAIO Il figlio Giorgio continua la tradizione della famiglia Zecchinelli e ci illustra alcuni vecchi strumenti di lavoro: GIORGIO ZECCHINELLI OROLOGIAIO Ci
spostiamo verso via Ponte, dove esiste ancora la
“fornàsa”, la fornace per la calce e i mattoni;
simbolo di anni operosi, di un lavoro che dava da mangiare a tutti qui
in Paese. “Comandava lei” ci dicono, ma poi il paese
è cresciuto e “l’hanno zittita”.
MARIUCCIA RIGHETTI EX FORNACIAIA Dalla
fornace si commercializzava via fiume, quando Pescantina era un porto
fluviale in piena attività, e il materiale si trasportava coi
cavalli. A loro provvedeva il sellaio, di cui ci racconta il nipote di
Lorenzo Giacopini, per 84 anni “el selàr” di
Pescantina:
RINO GIACOPINI NIPOTE DI LORENZO Mani
abili e forti erano anche quelle dello scarpolìn, per tutti
Beppino. Il signor Giuseppe Borghetti, calzolaio dal 1938, ha
conosciuto la guerra; negli occhi ricordi dolorosi, ma anche tanta
gioia perché la vita con lui è stata generosa: una bella
famiglia e la passione per un lavoro in cui sbizzarrire una
creatività innata…
GIUSEPPE BORGHETTI CALZOLAIO In
questo viaggio alla riscoperta degli antichi mestieri di Pescantina
abbiamo seguito le tracce dei giovani del Paese e degli studenti della
Scuola Primaria Statale “Alunni d’Europa”, che hanno
aderito al progetto:
DANIELE MONTANARI DIRIG. SCOLASTICO CIRCOLO DIDATTICO DI PESCANTINA
ANGELISA ZAMPINI COORD. PROGETTO Tra
i lavori realizzati, il cortometraggio “Memorie del cuore”,
prodotto dal centro giovani comunale Point Break in collaborazione con
l’assessorato alle Politiche Giovanili, arriva dritto al cuore:
perché attraverso testimonianze dirette si rivivono alcuni
episodi avvenuti tra il 1943 e il ’45. Dalle
“tradotte” dei deportati che passavano da Pescantina, prima
di raggiungere i lager e i campi di lavoro del Nord Europa; alla fuga,
nel ’44, dei soldati italiani che scappavano dai nazisti lungo la
via Alzaia; ai campi di primo soccorso allestiti nella frazione di
Balconi per accogliere gli ex internati che rientravano in Italia
attraverso la ferrovia:
MATTEO CORTESE OSSERVATORIO GIOVANI – PESCANTINA Storie di amore fraterno, aiuto verso il prossimo, che sono valse a Pescantina la medaglia d’oro:
ALESSANDRO REGGIANI SINDACO DI PESCANTINA
MANUEL FORNASER DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI - PESCANTINA Non solo mestieri, ma anche cibi di una volta, pasti semplici e frugali, da condividere coi vicini e gli amici di sempre:
MANUEL FORNASER DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI - PESCANTINA
Semplicemente… per non dimenticare.
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