Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Elena Cogo

 

Un Veneto così “se lo sognano”, anche in America!

“A ogni uccello il suo nido” recita un proverbio, ed è proprio così: ognuno si riconosce nel suo ambiente familiare, nei suoi modi di fare, nella sua intimità. È un po’ quello che avviene anche con la propria regione, ogni zona ha le sue caratteristiche, i suoi tratti peculiari che la rendono unica e ne fanno appunto un nido accogliente, diverso da tutti gli altri. E il Veneto? Quali sono i suoi primati e i suoi pregi? Alle porte del 2009, il nuovo anno non si offenderà se ancora una volta volgiamo lo sguardo ai mesi appena trascorsi, per scovare quelle peculiarità degne di nota, raccontate nei quotidiani nazionali nel corso del 2008, che hanno contribuito a dare un’immagine del Veneto alla nazione.

Il primo tratto che emerge chiaro è quello del turismo, nelle sue diverse declinazioni. Dalle località termali Abano e Montegrotto, nominate in occasione del salone parigino “des thermalies”, (Corriere della Sera, 25 gennaio 2008), al gioiello culturale e artistico di Venezia, uno dei soggetti della mostra fotografica “UnescoItalia” (La Repubblica, 16 febbraio 2008). E ancora, dalla montagna veneta, in particolare Cortina d’Ampezzo candidata per organizzare i Campionati del Mondo di Sci Alpino nel 2013 (Corriere della Sera, 22 aprile 2008), alle cinque bandiere blu ottenute dal mare della nostra regione (Il Giornale, 11 giugno 2008).

Non sono da sottovalutare, in Veneto, anche le economie tradizionali. Paola Coppola dedica un ampio articolo alla campagna padana, soffermandosi sui colori e le forme delle nuove colture, che caratterizzano un’agricoltura in continuo cambiamento (La Repubblica, 14 giugno 2008). Ruolo rilevante nel settore è quello rivestito dal comparto vinicolo, dal momento che la nostra regione batte il record italiano nella produzione dei vini a denominazione controllata ed è anche quella che ne esporta di più (Il Sole 24 Ore, 4 ottobre 2008). Dall’altra parte l’economia del nordest è fatta anche delle piccole realtà familiari che sono divenute nel tempo industrie di fama internazionale, a volte anche mondiale. Parliamo del marchio di Renzo Rosso (Corriere della Sera, 2 gennaio 2008), dell’azienda di famiglia Benetton, (Corriere della Sera, 22 agosto 2008), e di molti altri casi.

La nostra regione eccelle nella ricerca in campo universitario e medico, nell’innovazione e nella tecnologia. A conferma di ciò, si dà lustro al lavoro d’équipe dell’Ospedale San Luca di Trecenta, dei ricercatori dell’Università di Padova e di quella di Rovigo che hanno permesso il primo trapianto al mondo di trachea con la biologia molecolare (Quotidiano Nazionale, 21 novembre 2008). E non è finita: se Paola Pica intitola “L’innovazione vince a Nordest” (Corriere della Sera, 20 aprile 2008), il Veneto è tra le regioni più innovative anche analizzando i brevetti del Paese (La Stampa, 2 dicembre 2008). Tecnologia e sviluppo spesso impiegati nel settore dell’ambiente: la centrale di Porto Tolle ad esempio ha in progetto l’utilizzo del cosiddetto “carbone pulito” (La Repubblica, 11 marzo 2008), mentre Porto Marghera scommette sulla navigazione a idrogeno per Venezia (La Repubblica, 22 settembre 2008). Il tutto con ricadute positive nella qualità di vita, se è vero che Belluno, per il secondo anno consecutivo, riceve il riconoscimento di Legambiente per il miglior ecosistema urbano (Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2008).

Veneto è anche sinonimo di cultura e arte. Nel 2008 ricorrono i cinquecento anni dalla nascita di Palladio (Avvenire, 19 settembre 2008) e nello stesso anno ci lascia lo scrittore Mario Rigoni Stern (Il Messaggero, 18 giugno 2008), due artisti di ambiti differenti ma entrambi profondamente legati alle proprie radici. E che dire del dialetto veneto (Il Sole 24 Ore, 21 luglio 2008), o ancora di certe tradizioni così incarnate nella nostra terra, come ben esprime il raduno degli alpini a Bassano (Il Sole 24 Ore, 12 maggio)?

Per concludere entriamo in un’area che vede il Veneto protagonista assoluto: l’enogastronomia. Dallo spritz veneziano, che a quanto pare sta conquistando anche gli Stati Uniti, con una richiesta sempre maggiore tra il pubblico più giovane (Il Giornale, 27 dicembre 2008), al cenone all’italiana di Obama, all’insegna di risi e bisi, baccalà e prosecco (La Stampa, 31 dicembre 2008). Quasi a dire che la nostra cucina davvero è qualcosa che fa grande il Veneto, “se la sognano” anche in America!

Arrivati a questo punto vi chiederete: e gli aspetti negativi? Possibile che nei quotidiani nazionali si sia parlato solo positivamente della nostra regione? No, i tratti meno belli ci sono stati, eccome. Ma questo che avete letto non voleva essere un’analisi obiettiva, tutt’altro, solo un modo simpatico per augurarci di saper scovare, anche nell’anno appena iniziato, il bello della nostra identità, tra le notizie che tutti i giorni entrano nelle nostre case.  

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