Stramare
Segusino
Un
luogo che si aggruma intorno ad un pugno di case,che disossa una terra
già scarnificata da freddo,ghiaccio, gole d’ombra.
E
che forse ha una fondazione avventurosa, un complicato viaggio di
ritorni tra i mari o di provenienze oltre l’Adriatico. Questo
è Stramare, quasi soffocato in un’ansa di monte,ma
meraviglioso e rituale per chi lo scopre: un mondo dove si ama e si
odia, dove famiglie diventano generazioni. Ha una sua grazia aspra,
senza sorriso eppure sa generare una seduzione così potente, che
abita i confini della nostalgia. Non quella propria di un luogo, di un
tempo. Ma un sentimento che trapassa la vita, che la vena in modo da
farle desiderare di essere ricondotta ad una radice, re-innestata ad
una sorgente.
Stramare oggi non è solo un minuscolo borgo
di case in sassi tra Segusino e Milies,non è solo un cognome un
tempo molto diffuso. E’ anche un libro. Nato dalla penna,ma
insieme dalle mani, dalla fatica del corpo e dal ristoro della mente,
di Mariano Lio, che qui ha acquistato una casa che con pazienza
sta recuperando e va contagiando con il suo entusiasmo garbato molti
nuovi possibili o solo occasionali abitatori. Lio è un uomo che
ama la cura e non la sostituzione; che si innamora dei luoghi e degli
oggetti; che si infèrvora nell’andare allo scavo del
passato della sua gente e dal 1994 ha pubblicato quattro volumi a
vario titolo collegati a Segusino ed al suo territorio. Nel libro
“Stramare, un borgo, un cognome” ( Agorà edizioni)
Mariano Lio scrive con il trasporto di una passione che si indovina
fortissima, eppure si stempera in un’analisi di grande rigore, in
un catalogo di informazioni storiche, sociologiche, linguistiche che ne
fanno un riferimento , direi l’unico, per la storia di questa
comunità. Stramare è forse oggi uno dei borghi storici
meno contaminati dell’alto trevigiano.Forse perchè
semidisabitato, forse per la sua sghemba architettura di case rurali.
Ma è un luogo a cui ascendere,meglio se per il sentiero del
bosco. Ed è un luogo in cui sostare,magari scorrendo le pagine
di questo libro, ritrovando una sostanza impressa in quel passato, in
quelle case, che è insieme conforto.