Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Elena Filini

 

Stramare

Segusino
Un luogo che si aggruma intorno ad un pugno di case,che disossa una terra già scarnificata da freddo,ghiaccio, gole d’ombra.
E che forse ha una fondazione avventurosa, un complicato viaggio di ritorni tra i mari o di provenienze oltre l’Adriatico. Questo è Stramare, quasi soffocato in un’ansa di monte,ma meraviglioso e rituale per chi lo scopre: un mondo dove si ama e si odia, dove famiglie diventano generazioni. Ha una sua grazia aspra, senza sorriso eppure sa generare una seduzione così potente, che abita i confini della nostalgia. Non quella propria di un luogo, di un tempo. Ma un sentimento che trapassa la vita, che la vena in modo da farle desiderare di essere ricondotta ad una radice, re-innestata ad una sorgente.
Stramare oggi non è solo un minuscolo borgo di case in sassi tra Segusino e Milies,non è solo un cognome un tempo molto diffuso. E’ anche un libro. Nato dalla penna,ma insieme dalle mani, dalla fatica del corpo e dal ristoro della mente, di Mariano Lio, che qui ha acquistato una casa che con pazienza  sta recuperando e va contagiando con il suo entusiasmo garbato molti nuovi possibili o solo occasionali abitatori. Lio è un uomo che ama la cura e non la sostituzione; che si innamora dei luoghi e degli oggetti; che si infèrvora nell’andare allo scavo del passato della sua gente e dal 1994  ha pubblicato quattro volumi a vario titolo collegati a Segusino ed al suo territorio. Nel libro “Stramare, un borgo, un cognome” ( Agorà edizioni) Mariano Lio scrive con il trasporto di una passione che si indovina fortissima, eppure si stempera in un’analisi di grande rigore, in un catalogo di informazioni storiche, sociologiche, linguistiche che ne fanno un riferimento , direi l’unico, per la storia di questa comunità. Stramare è forse oggi uno dei borghi storici meno contaminati dell’alto trevigiano.Forse perchè semidisabitato, forse per la sua sghemba architettura di case rurali. Ma è un luogo a cui ascendere,meglio se per il sentiero del bosco. Ed è un luogo in cui sostare,magari scorrendo le pagine di questo libro, ritrovando una sostanza impressa in quel passato, in quelle case, che è insieme conforto.

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