Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Roberta Paolini

 

Makola conquista la lady di ferro Nuovo guardaroba per Condy Rice

di Roberta Paolini  PADOVA. Cos’hanno in comune Sigourney Weaver (interprete del film Alien), Jamie Lee Curtis (Halloween, la notte delle streghe; Una poltrona per due), Meryl Streep, la scrittrice di bestseller Ann Patchett e Condoleeza Rice? Apparentemente nulla, se non che si servono tutte nello stesso negozio di New York, al 1001 di Madison Avenue. Il negozio si chiama Makola ed è di Ilaria Macola, stilista di successo e gentil signora del presidente di PadovaFiere. «Gli americani sono innamorati dello shopping, la particolarità del mio negozio è di cambiare abito in vetrina ogni venti minuti. I miei clienti passano, lo vedono e chiamano chiedendo la taglia che preferiscono» dice la Macola.  Nessuna boria nel jet set newyorkese, Woody Allen e l’indimenticabile regina della sensualità Kim Basinger vanno in “carne ed ossa” a provarsi gli abiti da Makola. «La Basinger ha un fisico statuario, non la immaginavo così alta» dice. Arrivano nel negozio sulla Medison Ave ed entrano senza sensazionalismi. Occhiali da sole. Cortesia da jet set, scelgono, comprano ed escono. «Abbiamo un prodotto classico, elegante per la fascia alta del mercato» dice Macola. Nessuna presunzione se si pensa che tra i clienti affezionati della stilista padovana c’è la lady di ferro a stelle e strisce, Condoleeza Rice, segretario di stato del Governo Bush. «Una donna di una gentilezza incredibile - dice - sempre molto cordiale. È innamorata dello shopping e della moda». Certo Condy, in versione fashion victim, difficilmente riusciamo ad immaginarcela. Ma a quanto pare. Un nome un destino, Condolcezza - questo doveva essere il suo nome in origine - con un nome italiano, non poteva che avere guardaroba made in Italy.  Ecco cosa contiene l’armadio della donna più potente del mondo, disegnato dalla Macola. Scarpe decolté con tacco rigorosamente sei centimetri, in media stat virtus, e colori pastello, che si contrappongono al classicissimo e impeccabile tailleur crema o ai completi giacca-pantalone in gessato antracite e nero imperante a cui ci aveva abituato la Rice. Una deviazione decisamente verso il bon ton stile Audrey Hepburn (o Jacqueline Kennedy a seconda dei gusti). La Rice avrebbe scelto abitini, tubini, tailleur con giacca a trapezio. Insomma il classico un po’ retrò e decisamente romantico. Tra i colori Condy ha voluto tonalità chiare e pastello.  Macola continua dunque l’ascesa nell’olimpo (capriccioso e un po’ feroce proprio come quello di matrice ellenica) delle divinità della moda. Stilista di Fiorucci negli anni ’70 e di Naj Oleari negli anni ’80, la Macola dà inizio alla collezione che porta il suo nome aprendo negli anni ’90 un punto vendita nella prestigiosa Madison Avenue di New York. I suoi capi sono indossati da divi del cinema e personaggi famosi di Hollywood e dintorni. La Macola riesce a conquistare l’attrice da Oscar come il “capoccia” in stanza a Washington. Tra i negozi aperti oltre a quello newyorkese, c’è un prestigioso negozio a Cortina e uno nella sua Padova. La collezione viene distribuita in tutto il mondo nei negozi più prestigiosi del segmento lusso.

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