Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Roberta Paolini

 

L'asta al contrario vince chi offre meno

Comprare una Smart per 8,72 Euro, una moto Ducati per 23,01 Euro, una crociera di una settimana per 0,52 Euro. Sogni che si realizzano su Shakebid.com, un’asta on line, che funziona al ribasso. Vince chi offre di meno. L’idea, rivoluzionaria ma non originale (ci sono già 54 siti come questi in Italia), è venuta a 4 giovani ragazzi veneti, che si sono inventati imprenditori. Il più «vecchio» ha 38 anni ed è Enrico Borin, amministratore delegato della società. Gli altri non raggiungono i 30 anni. Finora Shakebid.com già chiuso più di 90 aste e poche settimane fa ha siglato un accordo con il colosso di viaggi on line lasminutetour.com, il principale tour operator virtuale in Italia nella vendita di pacchetti turistici «last minute». Come funziona Shakebid? Vince chi fa l’offerta, unica, più bassa. Il minimo per un’offerta è 1 centesimo di euro. Prezzo base per presentare un’offerta? Un euro. L’asta è al buio, nessuno sa quanto hanno offerto gli altri ma solo se la sua offerta è più alta o opiù bassa. Semplificando tra gli ultimi oggetti acquistati c’è una Playstation Slim, accaparrata da un offerente per 0,80 Euro, ma per la quale sono state fatte 230 offerte, cioè 230 euro entrati nelle casse di Shakebid.com. La «tassa» per accedere al sistema dell’asta al ribasso è obbligataria e consente all’utente registrato di visualizzare le informazioni relative ad ogni offerta. Ovvero di verificare se la sua offerta è l’unica più bassa, l’ unica ma non la più bassa o se altri hanno già messo sul piatto gli stessi soldi. La cifra viene prelevata direttamente dal conto dell’offerente, che registrandosi nel portale ha anche inserito i dati della sua carta di credito, per la gestione dei pagamenti Shakebid (ed è l’unico) usa il server sicuro per le transazioni on line di Banca Sella. Ma cosa ci guadagnano da un’idea che apparentemente sembra non stare in piedi? Semplice più utenti si registrano, più offerte vengono fatte e di conseguenza maggiore sarà il guadagno dei gestori del portale. Il modello di business lo spiega proprio Borin «Il nostro scopo è riuscire ad attirare contatti. Siamo un ottimo veicolo di marketing per chi mette a disposizioni gli oggetti. In effetti noi non acquistiamo mai il bene ma creiamo collaborazioni. Adesso per esempio c’è un accordo con l’Alfa Romeo, e stiamo battendo all’asta l’auto Mito. Si tratta di un’sta a tempo che scadrà tra circa 50 giorni». Base d’asta 0,1 euro, valore dell’auto 22mila euro. Con la potente eco del Web moltiplicare utenti è, infatti, cosa semplice. Così tra passaparola e notizie sull’aggiudicazione di beni a prezzi «low cost» i quattro moschettieri di Shakebid contano di raggiungere l’Olimpo delle aste on line al ribasso. «Credo che la selezione sarà feroce e nell’arco di una manciata di mesi resisteranno solo 4/5 operatori. E noi contiamo di essere tra quelli «annuncia Borin. E come di grazia? «H semplice la nostra asta si differenzia dalle altre perché abbiamo un sistema che informa l’utente se la sua offerta si sta muovendo nel verso giusto. Ecco allora che la fortuna non trova spazio in questo gioco, ma entra in scena la strategia».  Il progetto imprenditoriale, partito ad Aprile con un investimento iniziale di 20mila euro, è ancora in fase di start up, ma Borin è fiducioso «contiamo di arrivare a break even nel giro di 6/7 mesi e di essere tra i pochi che resisteranno in questo settore, che in poco tempo può farti crescere velocemente, ma che nello stesso tempo può farti chiudere».

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