Cinquemila i soci in tutta Italia, molti i rapporti internazionali
Circoli,
club, ordini, confraternite, accademie, priorati che hanno, come scopo
principe, la cultura del vino e della cucina possono aderire alla Fice,
federazione italiana circoli enogastronomici.
La
federazione, fondata nel 1975, è una libera associazione di
sodalizi bacchici italiani con lo scopo di diffondere la conoscenza e
la valorizzazione culturale della “civiltà del
convivio” e dell’enogastronomia italiana, senza scopi di
lucro.
In
Italia sono ben 140 le confraternite aderenti alla federazione, ognuna
con almeno nove membri. «Per statuto – spiega Mario
Santagiuliana, presidente Fice – questo è il numero
minimo, ma ogni circolo conta in media una cinquantina di soci. Alcuni
anche molti di più». È il caso della confraternita
della torta di patate di Spormidore, in provincia di Trento, che ha 300
soci, o quella della tagliatella di Ravenna che ne conta ben 800. In
tutta Italia i soci delle confraternite enogastronomiche aderenti alla
Fice sono circa 5 mila.
«Il
nostro obiettivo – prosegue il presidente – è la
tutela dei prodotti locali legati alla tradizione e realizzati in modo
artigianale, affinché la ricchezza enogastronomica delle regioni
italiane non vada dimenticata». La Fice promuove e sostiene le
iniziative a carattere nazionale, e internazionale, che valorizzano la
gastronomia e la viticoltura del territorio, incentiva la
fondazione di nuovi sodalizi bacchici, collabora con quanti operano nel
campo del vino e della cucina. Promuove la cultura specifica anche con
corsi di orientamento e di formazione. La federazione italiana circoli
enogastronomici, con funzione di rappresentanza sia in Italia che
all’estero, è iscritta alla Ceuco, conseil européen
des confréries oenogastronomiques, Bayonne, France.