Premio Giornalistico Alfio Menegazzo


 

Passate Edizioni - 2009 - Articoli: Mauro Zanutto

 

Oggi il battesimo della torre Aquileia

E Jesolo diventa una “city beach”

Nasce ufficialmente la “city beach del terzo millennio”. La rinascita di quella Jesolo disegnata nel 1997 dal luminare Kenzo Tange che il Comune ha voluto rilanciare con progetti di archistar. Oggi, infatti, si alza il sipario sulla prima torre del litorale firmata dallo spagnolo Carlos Ferrater. Settantadue metri d’altezza dai quali svettano una sorta di vele diventate già simbolo della “nuova” Jesolo. Ed è solo l’inizio. Perché a ruota seguiranno altri 20 progetti griffati per dare una nuova identità a questa località, non senza difficoltà. Da una parte ci sono le velleità di un Comune che mira ad essere unico in Italia per le sue opere architettoniche, dall’altra la Sovrintendenza che intende tagliare le altezze per l’impatto ambientale che questi giganti porteranno sul fronte mare.

Alle 16 di oggi, in piazza Mazzini, il sindaco Francesco Calzavara, Ferrater, i costruttori ed uno stuolo di autorità delle grandi occasioni, taglieranno il nastro di Torre Aquileia: 73 metri d’altezza, appartamenti da 80 mq venduti a partire da 450 mila euro, sino ad arrivare al milione di euro per l’ultimo piano. "Questa torre è come un incastro, un lavoro raffinato e minuzioso- anticipa Ferrater-. In cima c'è un pinnacolo, come fosse un sombrero a due punte, che tiene insieme tutta la facciata della struttura". Il sindaco Calzavara rispolvera un suo cavallo di battaglia: “Jesolo vuole essere un laboratorio per gli architetti di fama mondiale”. E c’è da crederci, viste le torri che stanno nascendo ed i nomi dei progettisti che girano sul litorale. Lungo via Olanda è iniziata la seconda parte di Jesolo Village dell’americano Richard Meier: la Beach Houses, palazzina di 10 piani che ospiterà 69 appartamenti di prestigio. Quanto al lusso, quello vero, è nella torre di Roncalo Byrne e Joao Nunes (24 piani, in costruzione) con  appartamenti da 100 mq dotati di riscaldamento e raffreddamento a pannelli radianti, regolazione dell’umidità interna, il tutto circondato da 22 mila metri quadrati di pineta.

La lista delle grandi opere è tuttavia lunga. Dalle fondamenta della discoteca “Capannine” nascerà un complesso commerciale disegnato dall’irachena Zaha Hadid; Manuel e Francisco Aires Mateus hanno invece progettato il parco commerciale “Giardini di Jesolo” con una copertura-giardino. C’è poi il nuovo porto turistico (in costruzione) da 700 posti barca il cui simbolo sarà la torre di Aurelio Galfetti. In piazza Drago nel 2010 saranno inaugurate le “torri gemelle”, ma poco lontano nascerà un nuovo insediamento residenziale sul lungomare disegnato alla matita del francese Jean Nouvel.

E ancora molti altri progetti. Che dovranno prima, però, essere vagliati dalla Sovrintendenza. Lo stabilisce la legge Galasso del 1985 che ha già “tagliato” due torri di Jesolo Village e causato il blocco della torre in costruzione in piazza Nember. Una scure vera e propria, in particolare sul fronte mare. “Così si snatura la filosofia del master plan che prevede la riorganizzazione degli spazi verso l’alto” dice il sindaco di Jesolo. Il braccio di ferro con la Sovrintendenza è destinato a continuare a colpi di ricorsi”.

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