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LE CARATTERISTICHE DEI PARTECIPANTI
ALLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO ALFIO MENEGAZZO
Alla prima edizione (2004) del Premio Giornalistico Alfio Menegazzo hanno partecipato sedici persone, aventi il seguente profilo:
- per metà donne
- per metà 25-34enni e per il 40% 35-39enni (con due soggetti che non hanno fornito questa indicazione)
- tutti veneti – secondo le disposizioni del bando – per quasi un quinto residenti a Padova e provincia, per quasi un quinto a Venezia e provincia, per quasi un quinto a Verona e provincia, per un ottavo a Rovigo e provincia, per un ottavo a Vicenza e provincia, per un sesto a Treviso e provincia (due soggetti non indicano)
- tutti residenti nella provincia e spesso nel comune dove sono nati (salvo un residente a Milano)
- in maggioranza, residenti e attivi in piccoli centri della provincia
- per metà – tra le persone che si pronunciano in merito – nubili/celibi e per metà conviventi o coniugati
- per poco più del 60% laureati, in molti casi con lode (con netta prevalenza della facoltà di lettere e filosofia, seguite da giurisprudenza e assai meno da lingue e ‘storia del cinema’: in questo ultimo caso in una facoltà non specificata); per un sesto col diploma di scuola media superiore (il 40% non fornice questa informazione)
- per l’80% operante nel settore della comunicazione (quali giornalisti professionisti o collaboratori di testate a stampa e/o radio-televisive, addetti-stampa, ecc.); per un ottavo ricercatori universitari o iscritti a master post-universitari; per un sedicesimo impiegati (una persona non si esprime in merito); i giornalisti professionisti sono un ottavo, i praticanti un sedicesimo, i pubblicisti ben i quattro quinti del totale
- con forte dominanza dell’impegno giornalistico e di collaborazione - in testate pluriregionali (a base veneta), regionali o locali; inoltre la metà collabora a pubblicazioni appartenenti al mondo dell’editoria cattolica (locale e nazionale)
- per quasi due terzi non indicanti la conoscenza di lingue straniere; tra gli altri la classifica – in ordine decrescente – vede l’inglese, il francese e a pari merito lo spagnolo e il tedesco
- con forti e variegati interessi (i più segnalati sono cinema, teatro, arte); un quinto (ma molti non si esprimono in merito) si descrive come appassionato della cultura, delle tradizioni e dei dialetti veneti
- con un forte e diffuso impegno culturale (specie quale animatore/organizzatore di iniziative ed eventi) oltre che con un rilevante impegno sociale e/o religioso, spesso connesso al volontariato cattolico
- almeno il 40% (che lo documenta) ha pubblicato o curato libri
- spessissimo amanti e praticanti viaggi (di lavoro, studio, cultura e svago) con fortissima curiosità per le altre culture.
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